Variante Omicron, Bassetti: “Stiamo facendo diversi. Ecco perché”

Matteo Bassetti fa il punto della situazione Covid in Italia: “Il panico provocato sulla Omicron non serve a nulla”.

Matteo Bassetti
Il pensiero di Bassetti sulla variante Omicron (screenshot video YouTube)

Sono ore di attesa in Italia per capire le prossime mosse del Governo contro la risalita dei casi Covid. Molti esperti chiedono delle nuove restrizioni per fermare Omicron, ma la linea non è condivisa da Matteo Bassetti. “Sono convinto che stiamo facendo diversi errori – ha detto all’Adnkronos – il panico di questi ultimi giorni sulla mutazione sudafricana non serve a nulla e rischia di provocare diversi danni“.

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Secondo il direttore della Clinica di malattie infettive al San Martino di Genova “in molte regioni si è raggiunto il picco dei casi e assisteremo ad una fase di plateau di discesa. Inoltre, la maggior parte dei ricoverati non è grave. Sono positivi al tampone, ma hanno dei sintomi lievi e non c’è al momento uno stato di emergenza nelle nostre strutture sanitarie […]“.

Covid in Italia, la variante Omicron spaventa: le possibili misure

Mario Draghi
Mario Draghi al lavoro per possibili restrizioni contro la Omicron ©️Getty Images

Le parole di Bassetti arrivano in un momento di incertezze in Italia. Il premier Draghi ha convocato una cabina di regia il 23 dicembre per fare il punto della situazione e capire se introdurre altre restrizioni oppure continuare con le misure in vigore. Le ipotesi avanzate dai giornali sono diverse, ma il ministro Speranza ha confermato che ancora nessuna decisione è stata presa.

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Dalle prime indiscrezioni, il Governo starebbe valutando la possibilità di ridurre da 9 a 6 mesi la durata del Green Pass e di mettere l’obbligo delle mascherine all’aperto. E’ in corso anche una riflessione sul tampone per i vaccinati per poter partecipare ai grandi eventi. L’ipotesi più probabile sembra essere quella di introdurre questa misura per discoteche e stadi. Esclusi dal provvedimento cinema e teatri dopo la frenata degli associazioni e i dubbi avanzati anche dal ministro Franceschini.