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Cronaca

Cos’è l’Iskp, il terrorismo del Khorasan che spaventa l’Europa: “Rotte segrete e tracciamento di criptovalute”

Published by
Francesco Ferrigno

Europol, in coordinamento con otto agenzie di contrasto europee e con l’Fbi degli Stati Uniti ha effettuato un’operazione mirata a colpire il cosiddetto Stato islamico della provincia del Khorasan (Iskp) e le sue reti di supporto in tutta Europa.

L’Iskp rappresenta ancora una minaccia significativa nel terrorismo jihadista, e le sue reti in Europa destano grande preoccupazione. All’operazione ha preso parte, per l’Italia, la polizia di stato.

Cos’è l’Iskp, il terrorismo del Khorasan che spaventa l’Europa: “Rotte segrete e tracciamento di criptovalute” (ANSA FOTO) – Notizie.com

Europol ha riunito gli investigatori per scambiare informazioni in tempo reale, smantellare le reti terroristiche e rafforzare la cooperazione transfrontaliera. L’operazione si è concentrata su individui di origine cecena e centroasiatica affiliati all’Iskp, identificati grazie a piste investigative condivise. La collaborazione e il confronto incrociato delle informazioni tra i continenti hanno permesso di ricostruire più rapidamente le rotte di viaggio dell’Iskp tra Europa, Sud America e Stati Uniti.

La stretta collaborazione ha prodotto risultati immediati dopo che Europol ha risposto tempestivamente a una richiesta urgente di informazioni, consentendo alle autorità di arrestare diversi sospetti. Sono stati scambiati oltre 100 gigabyte di informazioni operative, che hanno permesso la completa identificazione di diversi sospetti e hanno fatto progredire numerose indagini di alto profilo.

L’impegno a contrastare le minacce attraverso azioni coordinate e basate sull’intelligence

Europol ha assegnato analisti dedicati a ciascuna delegazione partecipante per individuare sovrapposizioni investigative critiche, facilitare gli incontri bilaterali e colmare le lacune nei casi in corso. Il Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica ha supportato gli Stati membri nel tracciamento dei flussi di criptovalute, mentre il Centro europeo per la lotta alla criminalità finanziaria ed economica ha fornito la propria competenza sulle reti di finanziamento.

Sono stati inoltre utilizzati strumenti specializzati del repository di strumenti Europol, sviluppato dall’Europol Innovation Lab, per potenziare le capacità operative. “L’operazione – si legge in una nota – sottolinea il rafforzamento delle partnership globali di Europol nella lotta al terrorismo, evidenziando l’impegno dell’agenzia a contrastare le minacce attraverso azioni coordinate e basate sull’intelligence”.

L’impegno a contrastare le minacce attraverso azioni coordinate e basate sull’intelligence (ANSA FOTO) – Notizie.com

Lo Stato islamico della provincia del Khorasan, universalmente noto con l’acronimo Iskp o Isis-K, rappresenta una delle ramificazioni più aggressive e letali del network globale di Daesh. Il gruppo è nato ufficialmente a cavallo tra il 2014 e il 2015, traendo la sua linfa vitale da ex militanti scontenti dei Talebani pakistani e afghani che decisero di giurare fedeltà al califfato originario di Abu Bakr al-Baghdadi.

Il nome Khorasan evoca una regione storica che nei secoli scorsi abbracciava l’attuale Afghanistan, il Pakistan, l’Iran e ampie porzioni dell’Asia Centrale, incarnando la loro ambizione geopolitica di istituire un dominio islamico intransigente in quel preciso quadrante. A differenza di altre sigle radicali, l’Iskp si distingue per un’ideologia transnazionale che lo pone in rottura totale con i Talebani.

Mentre questi ultimi portano avanti un’agenda prettamente nazionalista e focalizzata sul governo dell’Afghanistan, l’Iskp considera i leader di Kabul come dei traditori e dei moderati, colpevoli di aver negoziato con gli Stati Uniti e di non applicare una visione globale della sharia. La feroce rivalità interna ha trasformato il territorio afghano in un perenne campo di battaglia, dove l’Iskp colpisce le istituzioni locali e prende di mira le minoranze religiose.

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Francesco Ferrigno