L’odore del corpo può cambiare anche da un giorno all’altro, anche se stiamo molto attenti all’igiene personale.
In molti casi la causa di questo fenomeno sono le abitudini a tavola. Il sudore infatti, è quasi completamente senza odore quando viene prodotto.
L’aroma caratteristico si forma soprattutto quando i batteri presenti sulla pelle scompongono le sostanze rilasciate dalle ghiandole apocrine. In altri casi invece, attraverso i pori vengono eliminate molecole aromatiche che derivano dagli alimenti.
La digestione trasforma i nutrienti in molecole molto semplici. Questi composti volatili riescono a entrare nel flusso sanguigno e raggiungono la pelle e i polmoni. La traspirazione quotidiana elimina queste sostanze nelle ore successive alla digestione.
Gli alimenti più spesso associati a questo fenomeno sono quelli ricchi di composti solforati e protetti dalla presenza di grassi e proteine. Tra essi, l’aglio e la cipolla. Le sostanze presenti in questi ortaggi finiscono elaborati dal fegato in molecole volatili e restano nel sangue per molte ore, alterando la fragranza cutanea fino al giorno dopo.
Un effetto simile proviene dal consumo della carne rossa. La digestione di grassi e proteine animali genera residui metabolici che nutrono i batteri della pelle, rendendo l’odore finale più forte e pungente.
Diverse spezie molto usate come il curry e il cumino contengono oli essenziali fortemente aromatici. La pelle tende ad espellerli gradualmente attraverso la sudorazione naturale.
Tra gli ortaggi coinvolti rientrano invece broccoli, cavolfiori e cavoli di Bruxelles, appartenenti alla famiglia delle crocifere e ricchi di zolfo. La trasformazione di questo elemento in sottoprodotti può rendere la traspirazione più acre, anche se si tratta di alimenti molto importanti dal punto di vista nutrizionale.
Anche le bevande abituali hanno delle conseguenze molto evidenti. L’alcol si trasforma in acetato ed esce in parte tramite i pori. La caffeina stimola le ghiandole sudoripare, aumentando la quantità complessiva di liquido secreto, rendendo l’aroma ben percepibile.
Non è necessario eliminare tutti questi cibi dalla dieta. Gli esperti consigliano al massimo di ridurre il consumo di qualcuno di essi, se eventualmente si notasse una correlazione con il cambio di odore della pelle.
Inoltre, bere in una quantità adeguata favorisce il lavoro dei reni e può contribuire a diluire la concentrazione dei composti volatili eliminati con la traspirazione.
Anche l’abbigliamento ha un ruolo importante. I tessuti naturali come il cotone o il lino facilitano l’evaporazione del liquido e possono limitare la proliferazione batterica.
Gli esperti ricordano che i cambiamenti improvvisi dell’odore del corpo che non sembrano avere legami col cibo, richiedono sempre un consulto con il medico di base per controllare il nostro stato di salute.