“Agì da solo e con crudeltà”, tutti gli elementi della Procura contro Andrea Sempio: la verità che può scagionare Alberto Stasi

Prima la notizia dell’invito a comparire. Poi, poco dopo, è stato diffuso dalle agenzie di stampa ciò che contiene quello stesso invito.

Parliamo di un nuovo capo di imputazione per il 38enne Andrea Sempio, nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Pavia sul delitto di Garlasco. Per i pm, infatti, Sempio non avrebbe commesso l’omicidio di Chiara Poggi in concorso con ignoti o con Alberto Stasi (l’allora fidanzato della vittima, unico condannato), ma avrebbe agito da solo. Inoltre avrebbe agito con crudeltà, compiendo sevizie e per futili motivi.

Andrea Sempio convocato in Procura
“Agì da solo e con crudeltà”, tutti gli elementi della Procura contro Andrea Sempio: la verità che può scagionare Alberto Stasi

L’amico del fratello della 26enne uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007 è stato convocato per il 6 maggio prossimo. La modifica del capo di imputazione è legata anche alla trasmissione alla Procura generale di Milano di un’informativa utile a presentare un’eventuale istanza di revisione per Stasi, unico condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione per il delitto.

Stiamo valutando i passi più opportuni per la nostra strategia difensiva, tenendo conto del fatto che per la seconda volta dall’inizio dell’inchiesta Andrea viene convocato ma senza che gli atti delle indagini siano stati depositati”, ha spiegato l’avvocata Angela Taccia, che assiste Sempio, assieme al legale Liborio Cataliotti. Sempio potrebbe decidere di non rispondere, poiché le indagini non sono state ancora chiuse con il deposito di tutti gli atti.

Sarebbe stato Sempio a colpire più volte al capo e al volto Chiara

Un dato è certo. Per i pm l’unico ad essere responsabile del delitto di Garlasco è proprio l’amico del fratello della giovane assassinata al quale sono contestate anche le aggravanti delle sevizie, della crudeltà e dei futili motivi. Sarebbe stato lui a colpire più volte al capo e al volto Chiara, con un oggetto contundente, che al momento, salvo un colpo di scena con la discovery degli atti, non è mai stato trovato.

Il motivo dell’interrogatorio chiesto dai pm, guidati da Fabio Napoleone, risiederebbe nella necessità, prima di tirare le somme, di ottenere chiarimenti su una serie di temi di indagine oggetto di consulenze depositate di recente. Come quella medico legale dell’esperta Cristina Cattaneo, che ha spostato in avanti l’ora del delitto, e l’altra sulla ormai nota impronta palmare 33 repertata sul muro delle scale che portano in cantina dove venne trovato il cadavere di Chiara.

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🔴 Si avviano verso una fase decisiva le nuove indagini sul delitto di Garlasco, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi. La Procura di Pavia si prepara a chiudere il nuovo filone d’inchiesta che vede indagato Andrea Sempio. #Garlasco #DelittodiGarlasco #ChiaraPoggi #AlbertoStasi #AndreaSempio

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I pubblici ministeri attribuiscono l’impronta al 38enne, mentre tecnici della difesa e dei Poggi hanno raggiunto conclusioni ben diverse. E poi gli esiti dell’analisi sulla macchie di sangue trovate sulla scena del crimine che avrebbero portato a ipotizzare un’aggressione in più fasi, con la vittima che si sarebbe difesa. Non si sa quali altri elementi, semmai ci siano, oltre a quelli emersi in oltre un anno di accertamenti, possano essere contestati a Sempio.

È ritenuto il colpevole soprattutto in base al risultato del dna estrapolato dalle unghie di due dita della ragazza: la perizia firmata da Denise Albani, la genetista che ha coordinato, con i dattiloscopisti Domenico Marchigiani e Giovanni Di Censo, l’incidente probatorio ha parlato di compatibilità con i componenti della linea paterna della sua famiglia. Compatibilità in un caso valutata “moderatamente forte” e nell’altro “moderata” ma che, oltre a non essere contrassegnata da una certezza scientifica granitica, non offre una conferma schiacciante all’ipotesi della Procura di Pavia.