C’era vita (microscopica) su Marte? La Nasa è pronta all’annuncio: cos’è la roccia Sapphire Canyon scovata da Perseverance

Da oltre un anno la Nasa sta analizzando a distanza la roccia denominata Sapphire Canyon, trovata su Marte dal rover Perseverance. Domani gli scienziati comunicheranno i dettagli della scoperta.

Tra poche ore la Nasa annuncerà una nuova scoperta in merito ad un campione di roccia raccolto nel luglio 2024 dal rover Perseverance sul pianeta Marte. Alcuni indizi fanno ipotizzare che gli scienziati statunitensi abbiano individuato tracce di antica vita microscopica.

Le prime analisi sulla roccia Sapphire Canyon scovata da Perseverance su Marte
C’era vita (microscopica) su Marte? La Nasa è pronta all’annuncio: cos’è la roccia Sapphire Canyon scovata da Perseverance (NASA FOTO) – Notizie.com

La conferenza dell’Agenzia spaziale americana si terrà alle ore 17 (ora italiana) di mercoledì 10 settembre. L’obiettivo sarà “discutere l’analisi di una roccia prelevata dal rover Perseverance su Marte dell’agenzia lo scorso anno, che sarà oggetto di un prossimo articolo scientifico”. Dall’inizio di aprile 2024, il rover Perseverance ha raccolto e sigillato 28 campioni selezionati all’interno di tubi incontaminati nell’ambito della campagna Mars sample return. La fase successiva è quella di trasportarli sulla Terra per studiarli.

Il campione su cui si sta focalizzando l’attenzione degli scienziati è il 25esimo, ed è denominato Sapphire Canyon. Si tratta di un pezzo di rocca raccolto a luglio 2024 da una serie di affioramenti rocciosi ai margini della valle della Neretva, una valle fluviale chiamata Cheyava Falls scavata molto tempo fa dall’acqua che si riversava nel cratere di Jezero. La portata dell’annuncio potrebbe essere epocale: saranno presenti anche l’amministratore della Nasa Sean Duffy e l’amministratore della sede centrale della Nasa a Washington Nicky Fox.

Sapphire Canyon, la ricercatrice: “Una roccia spettacolare”

La roccia a forma di punta di freccia contiene caratteristiche interessanti, di cui si era parlato già ad aprile scorso, che potrebbero aiutare a capire se Marte abbia ospitato forme di vita microscopiche in un lontano passato. “La nostra prima reazione, quando abbiamo visto questa roccia, è stata: ‘Wow, cos’è?’ – aveva dichiarato sei mesi fa la ricercatrice Morgan Cable – È davvero spettacolare. Ha un sacco di caratteristiche interessanti”.

La roccia presenta piccole macchie nere che somigliano a semi di papavero e macchie più grandi. Uno strumento a disposizione del rover su Marte, lo Sherloc, ha subito rilevato una potenziale firma biologica. Prove, insomma, che potrebbero essere avvenute reazioni chimiche associate alla vita così come la conosciamo. “Caratteristiche simili, quando le troviamo sulla Terra, – aveva continuato Cable – spesso sono associate alla biologia, ai microbi”.

Che la Nasa abbia avuto conferme che Sapphire Canyon contiene tracce di vita extraterrestre passata? Tra poche ore verrà svelato il mistero, o almeno una parte, che ruota da mesi attorno alla roccia. Anche perché, per l’eventuale definitiva conferma, potrebbe essere necessario portare il campione sulla Terra, che è l’obiettivo finale della campagna Mars sample return.

Descriverei il campione – aveva concluso la ricercatrice – come misterioso. Osserviamo queste firme che ci dicono che è avvenuta una reazione chimica, che potenzialmente coinvolge materia organica. Ma cosa significa? Potrebbe riguardare la vita? O qualcosa che non ha coinvolto affatto la vita?”.

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