L’esponente di ‘Fratelli d’Italia’, Giovanni Donzelli, ha rilasciato una intervista ai microfoni del ‘Corriere della Sera’
Un rapporto prima di amicizia. Poi con il passare del tempo è diventato lavorativo. Questo è quello che riguarda Giovanni Donzelli e Giorgia Meloni. I due si conoscono dal ’99 quando erano giovanissimi. Adesso, con il passare del tempo, è diventato il suo braccio destro. Si sono conosciuti nel liceo ‘Michelangelo‘ a Firenze. Il tutto partito da un volantinaggio contro le falsità nei libri di testo. Da quel momento in poi è iniziata la sua carriera politica. 
Di destra, ovviamente. Anche se i suoi genitori sono sempre stati di sinistra. Il padre era un tesserato Psi. La sua passione per la politica inizia dopo le stragi di mafia e Tangentopoli. Quando disse alla famiglia che si era iscritto al Fuan non la presero bene. In molti, però, si sono chiesti perché non abbia ricevuto un ruolo da ministro. La risposta in merito non si è fatta attendere.
Donzelli: “Rifiutato posto da ministro dalla Meloni“

A quanto pare la proposta l’ha ricevuta, ma l’ha rifiutata: “Abbiamo un capo, Giorgia, che conosce pregi e difetti di tutti noi. Però, quando mi ha consultato, le ho detto che mi sarebbe piaciuto continuare a occuparmi dell’organizzazione del partito, una soddisfazione dopo anni passati sulla soglia della sopravvivenza.
Il partito deve continuare a essere la base di tutto, specie ora che siamo al governo e che dovremo prendere decisioni che non sempre porteranno consenso ora e subito“. Niente governo, ma continuare a dare tutto se stesso per il partito.





