Bimbo autistico aggredito a Roma. Insulti alla madre: “Te ne approfitti”

Grave episodio di discriminazione avvenuto nella capitale. Un bambino autistico di otto anni è stato insultato, insieme alla madre

Un bimbo autistico è stato insultato a Roma – Instagram –

Un episodio disgustoso avvenuto nella capitale e nel quale si sono mischiati ignoranza, discriminazione, cattivo gusto e cattiveria. Un bambino autistico di otto anni è stato oggetto di frasi shock in una macelleria della capitale: insultato e aggredito verbalmente per i suoi comportamenti. L’episodio è salito agli onori della cronaca grazie alla denuncia della madre, con un lungo post sui social network.

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A raccontare cosa sia accaduto è stata Vanessa Bozzacchi, mamma del piccolo Leone, otto anni, classificato tra i casi più gravi. Il bimbo non riesce a parlare ed è soggetto ad iperattività. Attraverso i suoi movimenti prova ad esprimersi. Vanessa, che nella vita lavora come ufficio stampa di alcuni personaggi dello spettacolo, ha scritto su Instagram: “Io e mio figlio eravamo in fila in macelleria. Con noi c’erano altri due clienti, una donna sui 70 anni e un uomo sui 50, credo siano stati madre e figlio.  Leone era in una giornata agitata più del solito, correva avanti e indietro e io cercavo di calmarlo. A un certo punto credo che lui abbia urtato la signora per sbaglio e lì è successo l’incredibile”. Vanessa continua il racconto: “Ho sentito delle urla. La signora stava sgridando mio figlio, si è rivolta verso di lui urlando: Basta, sei troppo agitato! Sei un maleducato. A quel punto io mi sono avvicinata spiegandole: Mi scusi, non è un bimbo agitato, è autistico, scarica così la tensione a volte. Pensavo sarebbe bastato questo per calmare gli animi, invece l’uomo che era con lei mi ha inveito contro dicendomi: E chissenefrega! Lei è solo una maleducata che se ne approfitta della situazione”.

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“Non siamo un paese pronto”

La mamma di Leone è rimasta senza parole, ma ha risposto per le rime, difendendo il figlio. “Io non ho mai fatto post del genere ma ho pensato che fosse giusto denunciare. Sono stata aggredita – ha spiegato a Il Messaggero –  perché mio figlio è diverso e molte persone non accettano quello che non conoscono.  Non siamo un paese pronto per accogliere, in troppe situazioni regna la non inclusione, il razzismo, l’arroganza e l’ignoranza. Io sono per metà francese e le assicuro che la differenza con la Francia si vede”