“Quel portiere è un uomo”: caos in una gara di calcio femminile

Una clamorosa accusa mette in discussione la veridicità di un’importante gara di calcio femminile

Portiere Iran donne
Il portiere della nazionale iraniana. Per la Giordania è un uomo

Il calcio femminile negli ultimi anni ha avuto visibilità e diffusione. L’ultima edizione dei campionati del Mondo ha attirato l’attenzione di sportivi e appassionati, moltiplicando l’interesse verso questa disciplina. Da qualche anno a questa parte anche le televisioni nazionali hanno iniziato a seguire i campionati, dando sempre più spazio alle gare.

Così come accade per il calcio maschile, anche le giocatrici sono spesso impegnate in incontri internazionali: qualificazioni ai tornei continentali e match amichevoli. Ciò che è successo nel match tra Giordania e Iran, del 25 settembre scorso, ha quasi dell’incredibile.  Il match si è chiuso con la vittoria dell’Iran (ai calci di rigore) per 4-2 ed ha permesso alle giocatrici iraniane di festeggiare la prima qualificazione alla Coppa d’Asia femminile della loro storia. Ma da parte della nazionale sconfitta è arrivata una clamorosa richiesta. La Federcalcio Giordana, in una lettera inviata il 5 novembre alla Federazione asiatica (AFC), ha chiesto l’apertura di un’indagine sul sesso del portiere della nazionale iraniana Zohreh Koudaei, sospettata di essere un uomo. La numero uno è stata la protagonista dei tiri dagli undici metri, respingendone ben due. La richiesta ufficiale è stata resa nota su Twitter dall’ex vicepresidente della Fifa, il principe Ali Bin Al Hussein di Giordania: “Se vero, un problema molto serio”.

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La risposta dell’Iran: “Tutta una scusa”

Zohreh Koudaei, portiere dell’Iran femminile, sospettata di essere un uomo (Youtube)

Nel documento, allegato al tweet, si legge: “Chiediamo una verifica dell’identità di genere di un giocatore della nazionale iraniana. Sappiamo come secondo l’articolo 47 del regolamento della Coppa d’Asia femminile la verifica dell’identità di genere non sia obbligatoria per la partecipazione delle giocatrici ma comunque l’articolo all’AFC permette di investigare se ci sono dubbi sull’eleggibilità di una atleta. Considerando le prove da noi fornite e l’importanza della partita, chiediamo di iniziare un’investigazione da parte di medici indipendenti”.

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Secondo l’accusa il portiere iraniano sarebbe in realtà un uomo che, approfittando del velo che copriva mezzo volto, avrebbe giocato una gara di calcio femminile. Non si è fatta attendere la risposta dell’allenatrice Maryam Irandoost, che ha commentato: “Il discorso sul genere del portiere è solo una scusa per non accettare la sconfitta subita contro donne iraniane“.