Pfizergate, scandalo sui vaccini dopo l’inchiesta: l’azienda ora trema

Dopo un articolo che ha svelato lo Pfizergate, si moltiplicano gli appelli alla chiarezza: ma cosa è che fa infuriare le persone e getta ombre sui vaccini?

Vaccino Pfizergate
Ritardi e problemi, ora Pfizergate insinua dubbi sui vaccini (screenshot video YouTube)

Ombre, dubbi, incertezze. Che in questa fase della pandemia, con i contagi in crescita e gli appelli a mantenere calma e prudenza, non vanno affatto bene. C’è una linea sottile che divide alcune delle persone che hanno aderito alla campagna vaccinale e chi ancora non si è convinto. Ed è comunque fatta di dubbi, che scompaiono nel momento in cui ci si fida di una casa farmaceutica nel tentativo di ottenere protezione e fare la propria piccola parte per sconfiggere la pandemia. 

Ecco perché Pfizergate non è una buona notizia. Nasce tutto da un articolo del British Medical Journal, firmato da un giornalista investigativo che ha sollevato perplessità su alcuni aspetti fondamentali, a suo dire gestiti male dal gruppo di ricerca Ventavia. E le sue parole, che ora fanno tremare la casa farmaceutica, hanno mandato in tendenza Pfizergate, fra dubbi e discussioni vibranti.

Pfizergate, l’inchiesta sui vaccini è pesante: ecco di cosa si tratta

vaccino Pfizergate
Spifferi al British medical journal, impazza lo Pfizergate, dubbi sui vaccini (Youtube)

Sarebbe testimone di molti errori. Così tanti da spingerla a raccontare quanto accaduto al giornalista che ha pubblicato tutto, ma proprio tutto, sul British Medical Journal. Brook Jackson è una impiegata di Ventavia, che ha lavorato per settimane ai test del vaccino Pfizer/BioNTech. Fra i problemi raccontati ci sarebbe l’etichettatura che ha compromesso il sistema di valutazione in “doppio cieco”.

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Ha inoltre rivelato, e la cosa è ben più grave, che Ventavia è stata lenta nel seguire gli eventi avversi riportati nello studio cardine di fase III di Pfizer. E inoltre che i vaccinatori non erano adeguatamente formati. “Il personale che ha condotto i controlli di qualità è stato sopraffatto dal volume di problemi riscontrati”, si legge nel pezzo del British Medical Journal, e via ancora con notizie sulla falsificazione dei dati e un monitoraggio degli effetti collaterali non adeguato. Ora Pfizer trema.