Una bambina di quattro anni è morta a Palermo dopo un rapido peggioramento delle condizioni. L’ipotesi clinica è la difterite, ma la causa del decesso deve ancora essere confermata. La Procura ha sequestrato la salma, disposto l’autopsia e affidato ai carabinieri l’acquisizione della documentazione sanitaria. 
La conferma della diagnosi è ancora attesa. Il direttore sanitario Domenico Cipolla ha riferito che l’ospedale attente l’esito degli accertamenti dell’Istituto Superiore di Sanità.
Dai primi sintomi alla terapia intensiva
La bambina aveva manifestato febbre, vomito e inappetenza. Dopo un primo accesso all’ospedale Cervello sarebbe stata dimessa con una diagnosi di tonsillite e l’indicazione di tornare in pronto soccorso in caso di peggioramento. Due giorni più tardi le condizioni sono diventate gravi.
La piccola è stata intubata e trasferita nell’area pediatrica del Civico Di Cristina. I medici avrebbero utilizzato l’Ecmo, il sistema di ossigenazione extracorporea, e l’emodialisi. Il direttore sanitario Domenico Cipolla ha spiegato che l’ospedale ha impiegato ogni trattamento disponibile. Gli esami eseguiti indicano la difterite come possibile causa, mentre la conferma è attesa dall’Iss.
La bambina, secondo quanto riferito dai genitori ai sanitari, sarebbe stata priva della vaccinazione antidifterica. La famiglia avrebbe collegato un precedente caso di autismo alla somministrazione di un vaccino. L’Organizzazione mondiale della sanità, dopo una revisione di 31 studi pubblicati tra il 2010 e il 2025, ha confermato l’assenza di un rapporto causale tra vaccini e autismo.
Ricoverato anche il cuginetto
All’ospedale dei Bambini si trova anche un cugino della vittima, di quattro anni, che presenta sintomi simili, ma non è in gravi condizioni. Il piccolo avrebbe ricevuto le prime tre dosi del ciclo vaccinale. L’Asp, insieme all’ospedale Civico, ha vaccinato gli altri tre fratelli della bambina.
Che cos’è la difterite
La difterite è un’infezione batterica trasmessa soprattutto per via aerea. Alcuni ceppi producono una tossina capace di danneggiare cuore, reni, fegato e sistema nervoso. Il ministero della Salute indica una mortalità compresa tra il 5 e il 10% anche in presenza di terapia. 
Gianni Rezza, docente di Igiene all’Università Vita-Salute San Raffaele, ha ricordato che il rischio è concreto per chi non ha il vaccino. L’infezione circola ancora in diverse aree del mondo e può essere importata. In Italia gli ultimi casi autoctoni risalgono agli anni Novanta, seguiti da rari episodi importati, soprattutto cutanei.
Vaccinazione obbligatoria e coperture in Sicilia
Il vaccino contro la difterite è obbligatorio e gratuito. Il calendario nazionale prevede tre dosi dell’esavalente nel primo anno di vita e un richiamo tra i cinque e i sei anni.
Gli ultimi dati ministeriali, riferiti al 2024, riportano la Sicilia all’85,13% per il ciclo completo contro polio, difterite, tetano, pertosse ed epatite B nei bambini nati nel 2022. La media italiana raggiunge il 94,46%. L’autopsia dovrà ora accertare la causa della morte, mentre l’indagine ricostruirà i tempi delle cure e le procedure seguite negli ospedali.





