Taglio accise gasolio prorogato fino al 24 agosto: cosa cambia per i prezzi dei carburanti

Il Governo sceglie la strada della continuità per contenere gli effetti del caro-energia. Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto-legge che proroga il taglio delle accise sul gasolio, confermando lo sconto di 17 centesimi al litro già in vigore e allungandone la validità fino al 24 agosto 2026.

Taglio accise gasolio prorogato fino al 24 agosto: cosa cambia per i prezzi dei carburanti (Ansa Foto) – notizie.com

La misura ha lo scopo di limitare gli effetti dell’aumento delle quotazioni internazionali del petrolio, mentre viene confermato anche il sostegno alle imprese dell’autotrasporto attraverso il rinnovo del credito d’imposta. Nessun via libera, invece, all’ipotesi di un bonus carburante da 100 euro destinato alle famiglie.

La decisione del Consiglio dei ministri

Il provvedimento, approvato su proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme con i ministri Giancarlo Giorgetti, Gilberto Pichetto Fratin e Matteo Salvini, nasce dal protrarsi della crisi dei mercati energetici internazionali.

Il decreto proroga, dal 7 al 24 agosto 2026, la riduzione del prezzo del gasolio destinato ai trasporti. Lo sconto complessivo resta pari a 17 centesimi al litro, ottenuto attraverso una diminuzione dell’accisa di 14 centesimi cui si aggiunge la riduzione dell’Iva per ulteriori 3 centesimi.

La misura è valida anche per i gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idrotrattamento (HVO) e al biodiesel immessi in consumo come carburanti, estendendo quindi il beneficio anche ai combustibili alternativi previsti dalla normativa.

Il decreto prevede inoltre che venga adottato il decreto ministeriale previsto dalla legge n. 244 del 2007, il cosiddetto meccanismo delle accise mobili, che consente di intervenire quando il rialzo del greggio determina maggiori entrate Iva per lo Stato.

Confermato anche il credito d’imposta per l’autotrasporto

Come scritto, tra le misure inserite nel provvedimento c’è anche la proroga per il mese di agosto, del credito d’imposta destinato alle imprese dell’autotrasporto.

L’intero comparto è tra quelli più esposti all’aumento dei costi del carburante. L’obiettivo dell’esecutivo è attenuare l’impatto economico sulle aziende che utilizzano quotidianamente il gasolio per il trasporto merci.

Nessun bonus carburante da 100 euro

Nelle ore precedenti al Consiglio dei ministri si era parlato della possibilità di sostituire gradualmente il taglio generalizzato delle accise con un bonus carburante da 100 euro destinato alle famiglie economicamente più fragili.

L’ipotesi prevedeva un contributo rivolto ai nuclei con Isee inferiore a 15 mila euro, da erogare attraverso la social card, limitando così gli aiuti alle categorie maggiormente colpite dall’aumento dei prezzi.

Nessun bonus carburante da 100 euro (Ansa Foto) – notizie.com

Alla fine, però, questa soluzione non è stata inserita nel decreto. Il Governo ha scelto di confermare l’attuale sistema di riduzione delle accise, rinviando ogni eventuale modifica alle prossime settimane.

Perché il governo ha scelto la proroga

Alla base della decisione ci sono le tensioni sui mercati energetici internazionali, che continuano a mantenere elevati i prezzi carburanti.

Il governo ritiene che, almeno nell’attuale fase, una proroga del taglio accise gasolio rappresenti lo strumento più rapido per contenere gli effetti dei rincari alla pompa, evitando ulteriori aumenti proprio nel periodo di maggiore mobilità estiva.

Nel corso delle comunicazioni alle Camere, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha ribadito che l’Italia continuerà a chiedere più flessibilità in Europa per affrontare le conseguenze economiche della crisi energetica e delle tensioni geopolitiche internazionali, considerate ancora uno dei principali fattori di pressione sui costi dell’energia.

Cosa cambia per gli automobilisti

Per gli automobilisti che utilizzano il gasolio, lo sconto di 17 centesimi al litro resterà operativo fino al 24 agosto 2026, evitando un immediato aumento dei prezzi alla pompa.

La misura non introduce nuove riduzioni per la benzina, concentrando l’intervento esclusivamente sul diesel e sui carburanti assimilati previsti dal decreto.

Sulla base dell’andamento dei mercati del petrolio, il governo si pronuncerà sull’eventuale necessità di nuovi interventi o ulteriori proroghe della misura.