I bruschi tagli operati dal governo degli Stati Uniti a quasi tutti gli aiuti esteri nel 2025 hanno danneggiato il movimento globale per i diritti umani.
Sarebbero state messe a rischio innumerevoli persone. È quanto ha denunciato l’organizzazione internazionale Human rights watch in un documento di 42 pagine intitolato Il sogno di ogni autocrate: un’istantanea globale dei danni ai diritti umani causati dai tagli agli aiuti esteri statunitensi. 
Sono state esaminate le conseguenze immediate dei tagli agli aiuti sul lavoro dei difensori dei diritti umani in tutto il mondo. Le indagini sugli abusi sono state interrotte, il sostegno alle vittime tagliato e le organizzazioni che contribuivano a prevenire le violazioni sono state costrette a ridimensionarsi o a chiudere.
“Il ritiro del sostegno del governo statunitense al movimento globale per i diritti umani è stato musica per le orecchie degli autocrati. – ha affermato Sarah Yager, direttrice di Hrw a Washington – I tagli agli aiuti esteri hanno reso più difficile documentare le violazioni dei diritti umani, proteggere le comunità a rischio e chiedere conto ai responsabili di tali violazioni”.
Per decenni, il governo statunitense è stato il principale finanziatore di iniziative
Per decenni, il governo statunitense è stato il principale finanziatore di iniziative a favore dei diritti umani in tutto il mondo, fino a quando l’amministrazione di Donald Trump non ha drasticamente ridotto gli aiuti esteri statunitensi tra gennaio e marzo 2025. Nonostante le valide critiche ai programmi di aiuto estero, i tagli improvvisi e massicci ai finanziamenti statunitensi hanno avuto effetti negativi immediati a livello globale.
Human rights watch ha esaminato l’impatto dei tagli agli aiuti sulla libertà di stampa, l’accesso all’informazione e la sicurezza digitale; sulla lotta alla discriminazione e alla violenza mirata; e sulla giustizia, la responsabilità e lo stato di diritto. I casi presentati sono istantanee delle settimane e dei mesi immediatamente successivi ai tagli agli aiuti, e servono a illustrare le implicazioni per i diritti umani delle decisioni dell’amministrazione Trump in diversi contesti.
“Sebbene nessun governo sia obbligato a fornire aiuti esteri, il modo in cui gli Stati Uniti hanno interrotto gli aiuti ha causato danni prevedibili e richiede che i responsabili ne rispondano”, hanno fatto sapere dall’organizzazione. Il Congresso degli Stati Uniti dovrebbe disporre una revisione indipendente per valutare le conseguenze sui diritti umani delle riduzioni degli aiuti e delle interruzioni dei programmi previste per il 2025 e ripristinare i finanziamenti per i diritti umani nei futuri stanziamenti.





