Perché il morbillo è tornato a fare paura? Dagli Usa al Bangladesh, la mappa di un’emergenza globale che colpisce i bambini. Allarme per i Mondiali 2026

Americhe, Africa, Asia. Le epidemie di morbillo stanno flagellando il mondo intero nelle ultime settimane.

Partiamo proprio dalle Americhe dove la Paho, l’Organizzazione panamericana della sanità ha anciato l’allarme per l’escalation dell’epidemia di morbillo nelle Americhe, soprattutto in vista dei Mondiali di calcio del 2026, che si terranno a giugno negli Stati Uniti, in Messico e in Canada.

Persona colpita da morbillo

I casi di morbillo registrati in tutto il continente sono in forte aumento dal 2025, principalmente nei paesi nordamericani che un tempo avevano debellato la malattia altamente contagiosa. “La ricomparsa del morbillo nelle Americhe rappresenta una battuta d’arresto significativa, ma che può essere completamente superata grazie alla vaccinazione“, hanno fatto sapere dalla Paho.

Bisogna ricordare che il morbillo causa febbre, sintomi respiratori ed eruzione cutanea e, in alcuni casi, complicazioni più gravi come polmonite e infiammazione cerebrale, che possono portare a gravi conseguenze a lungo termine e alla morte. I vaccini contro il morbillo sono altamente efficaci, ma la crescente esitazione vaccinale e le difficoltà di accesso ai farmaci in alcuni Paesi hanno creato un terreno fertile per questa recrudescenza delle infezioni.

”Ogni giorno vediamo arrivare bambini con un morbillo grave”

In Africa, invece, l’allarme è stato lanciato dall’organizzazione internazionale Medici senza frontiere (Msf). Una doppia epidemia di morbillo e meningite di tipo C sta colpendo il Ciad orientale, vicino al confine con il Sudan. Tra marzo e aprile, dei 212 bambini ricoverati nelle strutture di Msf ad Adré con meningite, 25 sono morti, con un tasso di mortalità di quasi il 12%.

Ogni giorno vediamo arrivare bambini con un morbillo grave, spesso complicato da polmonite, che richiedono un ricovero urgente”, ha affermato Isabelle Kavira, responsabile delle attività mediche di Msf ad Adré. “Allo stesso tempo, – ha continuato – i posti letto per la meningite sono occupati quasi al 100%, aumentando la pressione sulla nostra capacità e compromettendo l’assistenza per altre patologie”.

In tre settimane il Ministero della Salute, con il supporto di Msf, ha effettuato vaccinazioni di emergenza, raggiungendo oltre 95.500 bambini contro il morbillo e 337.800 persone contro la meningite nelle zone più colpite. La crisi è ulteriormente aggravata dal continuo arrivo di famiglie di rifugiati dal Sudan, dove sono in corso focolai di morbillo e meningite.

Infine, il Bangladesh. Il Regolamento sanitario internazionale (Rsi) del Paese asiatico ha notificato all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) un aumento a livello nazionale dei casi di morbillo, che ha interessato geograficamente 58 dei 64 distretti in tutte le otto divisioni del Bangladesh. Tra il 15 marzo e il 14 aprile 2026 sono stati segnalati un totale di 19.161 casi sospetti di morbillo e 2.897 casi di morbillo confermati in laboratorio, inclusi 166 decessi correlati al morbillo (tasso di mortalità 0,9%).

Il 5 aprile è iniziata una campagna mirata di vaccinazione contro morbillo e rosolia

La maggior parte (79%) dei casi segnalati riguarda bambini di età inferiore a 5 anni. Il 5 aprile è iniziata una campagna mirata di vaccinazione contro morbillo e rosolia, e sono in corso diverse misure di risposta all’epidemia, tra cui il rafforzamento della sorveglianza a livello nazionale e dell’analisi epidemiologica per migliorare l’individuazione e la segnalazione dei casi.

In base alle informazioni attualmente disponibili, l’Oms sta valutando il rischio a livello nazionale come elevato a causa della trasmissione in corso in diverse regioni, dell’alto numero di bambini suscettibili, delle lacune immunitarie documentate e del verificarsi di decessi sospetti correlati al morbillo.