Rivoluzione nella cura del cancro al pancreas: un farmaco ha raddoppiato la durata della sopravvivenza dei partecipanti ad uno studio.
Si tratta del daraxonrasib ed i risultati della ricerca sono stati presentati nelle scorse ore al congresso annuale dell’American society of clinical oncology (Asco). Lo studio è stato incentrato sul trattamento dell’adenocarcinoma duttale pancreatico, uno dei tumori più letali. 
Da decenni, i ricercatori lavorano allo sviluppo di trattamenti per il cancro al pancreas. Negli anni ’80, gli scienziati hanno individuato le mutazioni del gene Kras, spesso responsabile dell’insorgenza della malattia. Successivamente, la ricerca si è concentrata sulla disattivazione di questi interruttori. Questi tumori da sempre sono considerati non trattabili farmacologicamente.
Ciò significa che, sebbene i biomarcatori molecolari siano stati correttamente identificati, pochi trattamenti, se non nessuno, sono finora riusciti a colpirli con successo. Il daraxonrasib è stato progettato per agire su diverse mutazioni. I ricercatori, in occasione della conferenza Asco, hanno presentato i risultati di uno studio di fase 3 condotto su 500 pazienti affetti da adenocarcinoma duttale pancreatico precedentemente trattato e metastatico.
Un importante passo avanti nella lotta contro il cancro al pancreas
I partecipanti allo studio hanno ricevuto daraxonrasib per via orale una volta al giorno oppure la chemioterapia standard. La sopravvivenza globale mediana è stata di 13,2 mesi con daraxonrasib rispetto a 6,7 mesi con la chemioterapia.
Il tasso di mortalità nel gruppo trattato con daraxonrasib è stato inferiore del 60% rispetto a quello sottoposto a chemioterapia standard. Il risultato è considerato un importante passo avanti nella lotta contro il cancro al pancreas metastatico. 
Circa il 96% dei pazienti partecipanti allo studio ha manifestato eventi avversi correlati al trattamento, i più comuni dei quali sono stati eruzioni cutanee e secchezza della pelle, nonché problemi gastrointestinali come diarrea e nausea. Ben Sasse, 54 anni, ex senatore e malato di cancro al pancreas al quarto stadio, ha definito il daraoxonrasib un “farmaco miracoloso” che gli ha permesso di vivere più a lungo e con meno dolore.
Secondo l’American cancer society, si stima che ogni anno negli Stati Uniti a oltre 67mila persone venga diagnosticato un tumore al pancreas. Nel 2025, quasi 52mila americani sono deceduti a causa di questa malattia. Il tumore al pancreas ha uno dei tassi di mortalità più elevati tra tutti i tumori conosciuti: solo il 3% dei pazienti sopravvive cinque anni dopo la diagnosi se la malattia si è diffusa in altre parti del corpo.





