Un nuovo ceppo influenzale, il virus A/H3N2 “K”, sta spingendo in alto i contagi in Europa. Il Regno Unito è al centro della tempesta.
Una super influenza segnalata da diversi Paesi, che per il Regno Unito rappresenta “una sfida mai vista dalla pandemia”. Il Ministro della Salute Wes Streeting si è mostrato nelle scorse ore particolarmente preoccupato dalla pandemia. 
Il numero di contagi ha superato di molto la media di questo periodo dell’anno, specialmente fra i bambini e i ragazzi, per un totale di ricoveri salito fino a oltre 2.600 al giorno. In realtà l’allarme del Ministro è legato anche alle polemiche circa i medici in sciopero che attendono gli aumenti salariali. La Nhs di Londa, la principale autorità medica della capitale britannica, ha difatti ridimensionato la portata dell’sos legato ai casi d’influenza.
Eppure la super influenza preoccupa la popolazione. A spingere in alto i dati del ceppo influenzale è virus A/H3N2 J.2.4.1, alias sottoclade K. Un agente patogeno che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità è in rapido aumento dall’agosto 2025. È stato rilevato in diversi Paesi sulla base dei dati di sequenza genetica disponibili.
Ripristinate le misure adottate per la pandemia di Covid
L’ondata di casi in Uk è pesante, al punto che alcune scuole hanno dovuto ripristinare le misure adottate per la pandemia di Covid per prevenire la diffusione del virus influenzale. E a Londra si rileva una delle situazioni più difficili. L’aumento coincide con l’inizio dell’inverno nell’emisfero settentrionale e con un aumento delle infezioni respiratorie acute causate dall’influenza e da altri virus respiratori.
“È partita l’ondata, la curva sta salendo. Continuerà per tutto dicembre per arrivare al picco tra la prima e la seconda settimana di gennaio. – ha commentato l’infettivologo Matteo Bassetti – In questa settimana sono arrivati in reparto abbiamo casi complicati di polmonite, pericardite e miocardite. Nel Regno Unito le cose non vanno benissimo. Quindi non mi stupisco dell’aumento dei casi in Italia. Era tutto ampiamente previsto”. 
Anche nel nostro Paese, infatti, sta salendo la curva dell’influenza. Secondo il sistema di sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto superiore di sanità, 695mila italiani sono stati messi a letto da infezioni respiratorie acute, circa 100mila in più rispetto alla settimana precedente e con un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 4 milioni di casi.
Sempre più spesso a causare i contagi sono virus influenzali, specie A/H3N2. “Questa settimana si registra un aumento sostenuto dei casi di infezioni respiratorie acute registrati dalla sorveglianza RespiVirNet. – ha detto la direttrice del dipartimento di Malattie infettive dell’Iss Anna Teresa Palamara – È in linea con l’andamento atteso per questo periodo dell’anno“.
Il nuovo ceppo di virus A/H3N2 “K”, diffusosi molto rapidamente nei mesi scorsi, è stato all’origine dell’allungamento della stagione influenzali nell’emisfero sud. Qui i contagi sono rimasti alti almeno per un mese in più del solito. I ricercatori dell’European centre for disease prevention and control hanno messo in guardia: “Data la velocità e le dimensioni dei focolai di virus K in Australia e Nuova Zelanda e la rapida diffusione globale, è probabile che si espanderanno ulteriormente durante la stagione invernale nell’emisfero nord”.





