“C’è una bomba in tribunale”, l’intero edificio è stato fatto evacuare: artificieri sul posto, gli ultimi aggiornamenti
Momenti di panico quelli che si sono verificati, poco dopo le ore 13, a Perugia. Il tutto è avvenuto precisamente nel tribunale del capoluogo umbro, in via XIV settembre. Ai carabinieri locali è arrivata una telefonata anonima. La stessa che annunciava la presenza di una bomba all’interno dell’edificio. Subito è scattato il panico con tutti i dipendenti, personale e molto altro che è stato fatto evacuare dai militari dell’arma. Successivamente sono arrivati gli artificieri che hanno avviato le prime indagini del caso. 
In questo momento è ancora in corso la verifica, ovviamente in via precauzionale di tutti i locali del tribunale, da parte degli stessi carabinieri. Un allarme arrivato mentre nel tribunale, già dalle prime ore del mattino, si stavano svolgendo le prime udienze. Come annunciato in precedenza tutti sono stati fatti uscire, in fretta e furia, all’estero del tribunale: avvocati, giudici, cancellieri, personale e testimoni.
Perugia, allarme bomba nel tribunale: artificieri al lavoro
Un allarme bomba che è scattato anche in Corte d’Appello, precisamente nella nota piazza Matteotti. Secondo le ultime informazioni che arrivano dalla città umbra pare che a telefonare al 112 sia stato un uomo, dall’accento italo-arabo, in cui annunciava la presenza di un ordigno. Motivo? Una sorta di rivendicazione per una azione a sostegno dei fratelli musulmani. Da quel momento è scattato il panico con l’arrivo di moltissime pattuglie dei carabinieri che hanno avvisato i dipendenti ed altre persone di abbandonare immediatamente l’edificio.

Secondo quanto riportato da alcune fonti e media locali pare che a mettere in allarme sarebbero state non una, ma due telefonate. Le stesse arrivate nelle prime ore del mattino: prima al centralino della Corte d’Appello e poi a quello dei Vigili Urbani. A raccontare di questa chiamata ci ha pensato la comandante della Municipale Nicoletta Caponi. Una telefonata durata meno di 20 secondi (per la precisione 19).
Dall’altra parte della cornetta un soggetto, di sesso maschile, con forte inflessione araba che diceva che era stata messa una bomba alla Corte d’Appello per vendicare i fratelli di Hamas contro i “diavoli israeliani”. Dopo qualche ora dal loro arrivo, una volta terminati i controlli degli artificieri, il procuratore Sergio Sottani ha dato il proprio “via libera” per il rientro dei dipendenti nel palazzo.





