Dl Rave, arriva il via libera della Camera: le opposizioni protestano

La Camera ha dato il via libera al dl Rave. Un passaggio fondamentale per un decreto importante. Le ultime.

Novità importanti su quanto riguarda il dl Rave. Dopo il via libera del Senato, anche la Camera ha approvato il decreto.

Camera dl Rave
La Camera ha dato il via libera al dl Rave – Notizie.com – © Ansa

Montecitorio ha confermato la fiducia con il provvedimento con 206 voti a favore. 145 sono stati contrati mentre solamente tre gli astenuti. Ora inizia la seduta-maratona che terminerà con il voto di tutti gli ordini del giorno.

Ricordiamo che il provvedimento deve essere approvato entro il 30 dicembre per non decadere e, di conseguenza, è una vera e propria corsa contro il tempo. In un primo momento il ministro Ciriani aveva annunciato l’uso della ghigliottina, la raccolta di emendamenti simili in un unico testo in modo da votarlo in breve tempo.

Dalle opposizioni sono partite subito proteste e da qui l’ipotesi di dare vita ad una vera e propria seduta fiume per cercare di arrivare ad una approvazione definitiva.

Fontana: “Per evitarla serve la buona volontà di tutta”

Fontana
Il presidente Fontana replica in Aula alle opposizioni – Notizie.com – © Ansa

La strada all’applicazione della ghigliottina resta aperta anche se si punterà ad approvare il provvedimento con la seduta fiume. “Chiamerò il ministro Ciriani per chiedergli delucidazioni – ha spiegato Fontana in Aula rispondendo alle proteste arrivate dai banchi dell’opposizioni – la ghigliottina è una prerogativa della presidenza e non è ancora stata avvallata. Per evitarla serve la buona volontà di tutti, ma ci sono anche delle prerogative costituzionali che dovremo affrontare da qui a giorno 30“.

Il Governo, quindi, spera di poter arrivare al via libera del dl Rave con la seduta fiume richiesta da Maurizio Lupi. Le tempistiche ci sono, ma molto dipenderà anche dal comportamento delle opposizioni. Il tempo a disposizione è poco ed una dura protesta della sinistra rischia di ritardare ancora di più le tempistiche e, di conseguenza, portare la maggioranza ad arrivare ad unire gli ordini del giorno simili in un unica misura..

Vedremo cosa succederà e se alla fine si riuscirà davvero ad arrivare all’approvazione senza ricorrere alla ghigliottina.

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