Manovra, al via il maxiemendamento e anche la proposta per la caccia in città

Testo pronto entro le 18. Sisto: “Stop ai reati formali per chi aderisce alla pace fiscale”. E tutto dovrebbe andare a buon fine

Per evitare l’esercizio provvisorio d’ora in poi deve andare tutto liscio. Ieri in commissione Bilancio alla Camera, però, i lavori si sono interrotti varie volte. La riunione convocata alle 16 è stata subito sospesa per un ufficio di presidenza, i lavori sono ripresi due ore dopo e dopo che – secondo indiscrezioni – il governo ha avuto, nella sala del Mappamondo, prima una riunione con l’opposizione e poi con la maggioranza sul prosieguo dei lavori. Ma mentre l’opposizione chiedeva spiegazioni e dettagli in più circa il maxiemendamento che dovrebbe arrivare oggi verso le 18, la maggioranza sembra che aspettasse il rientro del premier Giorgia Meloni da Bruxelles per gli ultimi dettagli.

Meloni
Giorgia Meloni va avanti come un treno sulla manovra (Ansa)

Si sono registrate tensioni sull’ipotesi avanzata dal viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto di portare in manovra misure sui reati fiscali. Fra le novità che sono emerse, una delle più discusse è senza dubbio quella sulla possibilità di cacciare la fauna selvatica anche nelle aree urbane. L’emendamento, il cui primo firmatario è il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti, viene interpretato come uno strumento per far fronte alla proliferazione dei cinghiali in alcune città. Dura l’opposizione del Movimento 5 stelle che dice che combatterà con tutte le forze questo emendamento. Novità in vista anche sul fronte reddito di cittadinanza: sembra sempre più probabile che i mesi di reddito per gli occupabili diventino sette al posto degli otto proposti inizialmente.

L’Europa ha promoss la Manovra anche se ha chiesto alcune modifiche

La contestazione
Sisto il vice-ministro della Giustizia (Ansa)

«Questo consentirebbe di liberare ulteriori risorse per circa 200 milioni che ovviamente andrebbero ad aggiungersi a quelle della manovra e a quelle che sono anche disposizione del Parlamento», ha spiegato a Radio 24 Roberto Pella, deputato di Forza Italia e uno dei relatori della manovra, Tra le proposte in cerca di fondi anche quella della Cisl sulla rivalutazione piena delle pensioni da 4 a 5 volte il minimo. C’è apertura circa l’innalzamento delle pensioni minime a 600 euro proposto dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, però solo per gli over 75, mentre Opzione donna, cioè l’uscita anticipata dal lavoro, sarebbe confermata ma senza la variabile figli.

L’Europa, che in sostanza ha promosso la manovra, ha però chiesto alcune modifiche, come l’abbassamento a 30 euro della soglia per l’utilizzo del Pos, ipotesi che Giorgia Meloni ha già considerato percorribile in uno dei suoi video settimanali sui social. Questo vuol dire che probabilmente si farà. Sul tema Superbonus invece continua a esserci parecchia confusione. La proroga al 31 dicembre del 110%, che fino a due giorni fa era data per esclusa, torna di nuovo tra le ipotesi plausibili. Non verrà inserita però nel dl Aiuti quater, ma eventualmente rientrerà in manovra. Il problema sarebbe di natura tecnica, ha spiegato a governo e maggioranza il relatore del decreto Guido Quintino Liris (Fdi), dopo esser stato informato dalla Ragioneria: «La proroga delle Cilas è al 31 dicembre, ma il dl andrebbe a completamento a metà gennaio, superando la scadenza.

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