Bassetti: “Si deve fare differenziazione con le morti sul Covid, altrimenti si fa il lotto…”

Durissimo l’infettivologo su chi insiste ancora nel non fare alcuna divisione: “Purtroppo va così da tanto troppo tempo”

Matteo Bassetti non arretra anzi va sempre più avanti e non si sposta di un millimetro sulla situazione legata al Covid. E ribadisce per l’ennesima volta un concetto che ripete ormai da settiamane, se non mesi, ma chissà perché oggi è diventato attuale, quando il Professore Ordinario UNIGEì Direttore Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino reagisce in questo modo a Notizie.com e ne ha ragione visto che lo sta dicebdo da mesi: “E’ molto difficile dire quanti sono i morti reali legati al Covid e credo che fondamentalmente dobbiamo guardare a chi è morto di polmonite da Sars-CoV-2, non a chi muore in ospedale o a casa con un tampone positivo. Finché non faremo questa differenziazione, sarà come dare i numeri al lotto e così sinceramente non si può fare. Io non credo che” oggi “ci siano in Italia oltre 600 persone” a settimana “che muoiono realmente di polmonite da Covid”.

Il virologo
Il virologo Matteo Bassetti (Ansa)

Il virologo non è che accetti tanto diplomaticamente alcune tesi, anche perché lui e i suoi colleghi sono mesi che si stanno sgolando col precedente Governo per fare questa differenziazione sulle morti: “Se fossimo più intelligenti dovremmo dire quanti muoiono a causa della polmonite da Covid e quanti sono i vaccinati e i non vaccinati”

“La rabbia è tanta perché si mette in dubbio l’efficacia dei vaccini”

Il virologo
Il virologo Matteo Bassetti (Facebook)

“Questo renderebbe anche ragione di quanto i vaccini funzionano. Mentre invece, buttando insieme questo dato un po’ a caso, si finisce per avere qualcuno che dice che i vaccini non funzionano”, conferma con amarezza Matteo Bassetti. E’ chiaro che c’è ancora una quota parte di non vaccinati e c’è un’importante quota di chi si è vaccinato solo parzialmente, chi in questo 2022 non ha fatto dosi di richiamo. Però” la cifra di 600 morti in 7 giorni “mi sembra una sovrastima legata alla modalità di refertazione dei decessi – precisa l’infettivologo – Certamente è un modo per stimolare le persone a vaccinarsi dire che ci sono ancora tanti morti, però vorrei vedere questo numero ripulito di tutti quelli che sono gli asintomatici in cui il Covid evidentemente non è il problema”

“Stiamo vivendo un incrocio infernale tra l’influenza, che sta aumentando in maniera spaventosa, altri virus respiratori che stanno crescendo e il Covid, che non ha mai mollato con numerosi contagi – dice Matteo Bassetti – . E’ chiaro che un incrocio simile fa male al sistema sanitario, perché abbiamo purtroppo ancora troppe persone che non si sono vaccinate completamente o lo hanno fatto solo parzialmente per il Covid. È passato un messaggio sbagliato su omicron che il mondo no vax ha contribuito a dare: con omicron, il Covid è per tutti una passeggiata . Non è assolutamente una passeggiata per quasi tutti i non vaccinati e i non guariti. Occhio perché chi non è protetto per le forme gravi rischia grosso anche con omicron!!! Con buona pace di chi crede che bastino solo gli antinfiammatori per renderlo un virus più bonario…

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