Andrea Casu: “Manovra inadeguata e iniqua. Congresso Pd? Non deve essere una resa dei conti”

Il parlamentare del Partito Democratico, in esclusiva a Notizie.com: “Le risorse per il carobollette destinate a durare tre mesi”

Dal 2017 è Segretario del Partito Democratico di Roma: nelle ultime elezioni è stato eletto in Parlamento. Andrea Casu è una delle giovani leve del Pd e alla vigilia del congresso nazionale, commenta, ai microfoni di Notizie.com, la manovra economica e il futuro del partito.

Andrea Casu, del Partito Democratico – Ansa –

Il suo giudizio sulla Manovra economica?

“È una manovra inadeguata e iniqua. Il Governo più a destra nella storia della Repubblica ha spostato l’agenda politica dal salario minimo al tetto del contante. Hanno scelto di strizzare gli occhi agli evasori e fare cassa sui poveri togliendo a 660 mila persone il reddito di cittadinanza. Nessuna vera misura contro l’aumento per l’inflazione dei costi nella Sanità e nella Scuola. Nulla per il rilancio dell’economia e tagli del cuneo insufficienti a difendere il potere d’acquisto dei lavoratori. Pericolosa l’incertezza sul futuro del PNRR: dopo aver rimosso dai nomi dei ministeri transizione ecologica e transizione digitale ora con le prime scelte stanno mettendo a rischio il conseguimento di obiettivi fondamentali per lo sviluppo del Paese”.

Qual’è la criticità più grande?

“La prima donna presidente del Consiglio ha scelto di non fare nulla per aiutare le donne. Spero che almeno sulla proroga di Opzione Donna il Governo accolga gli emendamenti PD insieme alla proposta unitaria dell’Intergruppo per le donne i diritti e le opportunità per potenziare il piano contro la violenza di genere. In ogni caso mancano i passi avanti che servono su imprenditoria femminile, congedi parentali, medicina di genere e per offrire un vero sostegno per le donne che soffrono di malattie e patologie invalidanti ma spesso poco conosciute, come endometriosi o vulvodinia”.

Andrea Casu in esclusiva a notizie.com –

Qualcuno ha parlato di manovrina. Con i mezzi a disposizione si poteva fare di più?

“Si poteva e si doveva fare di più. Facciamo un esempio concreto i 21 miliardi stanziati per il carobollette basteranno a finanziare solo tre mesi di aiuti per famiglie e imprese. Abbiamo chiesto inascoltati di potenziare le tasse sugli extraprofitti per mettere in sicurezza le fasce più deboli della società e i settori cruciali dell’economia adeguando i sostegni agli aumenti record. Hanno preferito far crescere da subito il prezzo della benzina e del gasolio invece di colpire chi durante la crisi energetica si sta arricchendo oltre misura. Fortunatamente grazie alla battaglia del Sindaco Gualtieri almeno sulla Metro C hanno corretto il tiro, inserendo le risorse necessarie per il completamento che in un primo momento erano sparite”.

Il Pd viaggia verso il Congresso. Quali sono i cambiamenti più importanti e gli errori da non ripetere?

“La sconfitta fa male e impone un riflessione collettiva sui nostri errori. Dopo le importanti vittorie nelle amministrative e nelle suppletive dell’ultimo anno e mezzo abbiamo fallito l’appuntamento più importante. Abbiamo avviato un grande processo partecipativo sulla nuova fase politica che si è aperta il 25 settembre che si concluderà a febbraio. Siamo gli unici ad averlo fatto e personalmente ne sono orgoglioso. In un parlamento di Fratelli, Forze, Leghe, Alleanze, Movimenti siamo e restiamo l’unico Partito e la prima forza dell’opposizione. Il primo errore che non dobbiamo ripetere è pensare al futuro senza guardare negli occhi il presente: il congresso non deve essere una resa dei conti ma l’occasione per valorizzare la ricchezza della più grande e bella comunità politica del paese che governa importanti Regioni, grandi città metropolitane e la maggioranza dei Comuni”.

Arriva il sondaggio da parte degli elettori del Pd
Elly Shlein e Stefano Bonaccini (Ansa Foto)

Schein, Bonaccini o ti aspetti qualche altra sorpresa?

“La battaglia sulla manovra viene prima delle primarie. Per prima cosa mi aspetto di vedere tutti e tutte i candidati sabato 17 dicembre a Roma alle 15 in piazza Santi Apostoli per difendere insieme la sanità pubblica e le politiche sociali al fianco del segretario Enrico Letta insieme ad Alessio D’Amato e Pierfrancesco Majorino i nostri candidati per le regionali del Lazio e della Lombardia. La scelta sulla guida è fondamentale ma il primo messaggio che dobbiamo lanciare è di unità: chiunque vinca il congresso saremo sempre tutti e tutte insieme dalla parte delle persone a partire dai più deboli e più fragili di cui questo governo non si sta occupando per alzare bandierine di destra sulle ferite del Paese”.

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