Una donna ha tentato di investire alcune ragazze: il motivo è assurdo

Episodio molto particolare quello che è successo nel Casertano: una donna ha tentato di aggredire e uccidere alcune ragazze. Ecco il motivo.

Poteva avere un bilancio molto grave il gesto fatto di una donna di Aversa, in provincia di Caserta. Come raccontato dall’Agi, la 43enne ha prima aggredito alcune ragazze con una spranga e poi tentato di ucciderle con la sua auto mentre passeggiavano sul marciapiede.

Donna tenta aggredire ragazze
Una donna ha tentato di aggredire alcune ragazze: il motivo è assurdo © Ansa

Il motivo? I rapporti conflittuali delle ragazze con la figlia. Immediato l’intervento da parte della polizia, che l’ha arrestata dopo un breve inseguimento e portata in carcere in attesa di capire la decisione del magistrato. L’accusa nei suoi confronti è quella di tentato omicidio pluriaggravato e la misura cautelare è stata decisa per il pericolo di fuga.

Una custodia in carcere scattata anche per i precedenti della donna. Ora tocca al magistrato decidere se confermare quanto deciso dalla Procura oppure rivedere la misura in attesa del processo che inizierà nelle prossime settimane.

La ricostruzione

Polizia
La polizia è riuscita a ricostruire quanto successo © Ansa

La ricostruzione di quanto successo è stata fatta dalla polizia nelle ore successive al fatto. I rapporti conflittuali tra la ragazza e la figlia hanno portato la 43enne prima ad aggredire queste giovani con la spranga e poi a tentare di investirle con la propria auto.

Dalle prime informazioni, la donna ha superato altre vetture incolonnate nel traffico ed è salita sul marciapiede opposto alla strada urtando le giovani che, fortunatamente, non hanno riportato gravi conseguenze.

La polizia è intervenuta subito sul posto ed ha fermato, dopo un breve inseguimento, la 43enne con l’accusa di tentato omicidio pluriaggravato. Attualmente la donna si trova in carcere in attesa dell’interrogatorio del magistrato.

Intanto, la donna si trova in carcere sia per i suoi precedenti penali che per il pericolo di fuga. La decisione definitiva sulla permanenza in cella spetta al magistrato e nelle prossime ore si pronuncerà sul destino della donna in attesa del processo, che inizierà nelle prossime settimane.