Usa, svelato contenuto “capsula del tempo” della statua abbattuta

La vicenda avvenuta negli Stati Uniti di una “capsula del tempo” appartenente al generale sudista Robert Lee ha lasciato tanti con l’amaro in bocca dopo le enormi aspettative covate a lungo.

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La capsula del tempo era stata scovata sotto la statua generale abbattuta e ormai rimossa, e dal primo momento ci si era interrogati sul da farsi. Fin dal rinvenimento infatti una grande attesa ha circondato l’apertura del contenitore legato alla città Richmond, capitale degli stati Confederati d’America durante la Guerra di Secessione.

Come si è giunti a questa particolare cerimonia

Si trattava infatti di una semplice scatola rettangolare, che si è deciso di aprire durante cerimonia che è stata anche trasmessa online e che ha attirato migliaia di persone. Già la scorsa settimana c’era stato il primo capitolo, ovvero l’apertura della prima delle due scatole, dentro cui tuttavia si era trovato solamente un libro e una foto, ritraente un marmista intento a lavorare su di un piedistallo. Così la prima magra scoperta aveva alimentato al contrario grandi attese verso la seconda apertura.

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Il monumento, di dimensione imponente e innalzata nel 1890, è posizionato al di sopra della strada di Richmond che onorava gli eroi della Confederazione, Monument Avenue. É stato abbattuto durante un attacco contro quelli che vengono indicato come i simboli della schiavitù e del razzismo.

Scaturito cioè dalle proteste che hanno fatto seguito alla morte di George Floyd, che ha dato vita al movimento che ha preso il nome di Black Lives Matter poi sfociato in quella che oggi tutti conoscono come la “cancel culture”, una vera e propria ideologia che in nome delle lotte per l’uguaglianza punta ad abbattere e distruggere pezzi importanti della storia e della memoria collettiva, abbattendone i simboli con una preoccupante furia iconoclasta.

Cosa c’era all’interno del contenitore

Prima della statua del generale sudista, era toccato infatti ai busti di padri della nazione americana come J. E. B. Stuart, Stonewall Jackson, Jefferson Davis e Matthew Fontaine Maury. Così il contenuto della scatola giudicato di preziosità unica è stato rimosso con grande delicatezza. Il contenitore è stato ripescato dall’acqua, ma fortunatamente gli oggetti al suo interno sono rimasti intatti e non hanno subito particolari danneggiamenti.

“Sono in condizioni decisamente migliori di quanto ci aspettavamo. Ci immaginavamo che tutto fosse bagnato, invece non è lo è”, ha affermato la restauratrice Kate Ridgway. All’interno, però, il contenuto ha nuovamente dato una delusione alle aspettative dei tanti americani che hanno partecipato alla cerimonia. Vi erano infatti solamente una Bibbia con una moneta incastonata, una bandiera confederata, un giornale e una pallottola.

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Nel caso del giornale, si trattava di una copia del magazine Harper’s Weekly, con in copertina la foto di una persona accasciata tra le lacrime sulla tomba di Abraham Lincoln, risalente al 1865. Nel caso della pallottola, invece, si tratta di un tipo di proiettile usato durante la Guerra di Secessione denominato Miniè. Ora, però, i restauratori continuano a lavorare meglio a questi oggetti, sperando di trovarvi misteriosi segreti ancora rimasti all’oscuro.