Massimo Ferrero, il suo destino si decide entro 24 ore

Si è svolta ieri l’udienza per decidere le sorti di Massimo Ferrero, in carcere a San Vittore. La decisione arriverà entro domani 

Verrà presa entro 48 ore una decisione su Massimo Ferrero. L’udienza davanti al Tribunale del Riesame di Catanzaro, richiesta il 14 dicembre scorso dagli avvocati di Massimo Ferrero, Luca Ponti e Giuseppina Tenga per ottenere un’attenuazione della misura della custodia in carcere per Ferrero, si è svolta ieri. Attualmente, il presidente dimissionario della Sampdoria si trova nel carcere di San Vittore, dove è rinchiuso dal 6 dicembre scorso, con le accuse di bancarotta e reati societari.

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Davanti ai giudici sono comparsi i pm della Procura di Paola e i difensori di Ferrero. La discussione è andata avanti per oltre tre ore, ore durante le quali la tesi difensiva ha provato a convincere la controparte che la detenzione in carcere è un provvedimento eccessivamente duro e rigido. Inoltre, secondo i legali dell’ex Sampdoria, non sussistono rischi di reiterazione del reato o pericolo di fuga. I pm, però, hanno chiesto la conferma della custodia in carcere mentre i difensori la revoca o gli arresti domiciliari. Al termine dell’udienza, durata circa tre ore, i giudici si sono riservati. Per la decisione hanno tempo sino al 24 dicembre.

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La decisione del Riesame deve arrivare entro dieci giorni dall’istanza della difesa. Dunque, bisognerà attendere al massimo fino a domani, vigilia di Natale, per conoscere il verdetto. Nel caso in cui vengano concessi a Ferrero i domiciliari, il provvedimento sarà immediatamente esecutivo. Intanto, si muovono le accuse verso l’ex presidente della Sampdoria Edoardo Garrone, accusato di aver ceduto il club a Massimo Ferrero, la persona sbagliata. Uno striscione con la scritta “Grazie ai tuoi filtri hanno derubato la Sampdoria. Garrone boia” è stato esposto sotto la sede della Erg, l’azienda della famiglia Garrone mentre davanti alla sua abitazione è stato scaricato del letame.