“Tassate Amazon e Big Pharma”: la provocazione del capo della Uil

Pierpaolo Bombardieri, numero uno del sindacato, lancia una richiesta al Governo: “Colpite chi si è arricchito con il Covid”

Pierpaolo Bombardieri lancia la provocazione su Amazon – Ansa Foto –

“Tassate Amazon e Big Pharma”. La provocazione, o la richiesta dettagliata, arriva da Pierpaolo Bombrdieri. Il segretario generale della Uil, in un’intervista rilasciata a Il Tempo, è molto chiaro. “Il Governo dice che non ha soldi per il sociale. Bene, li cerchi da chi si è arricchito con il Covid”. Una richiesta che sta già facendo discutere, ma che apre scenari quasi inimmaginabili fino a poco tempo fa. In un momento in cui le casse dello Stato sono semi vuote, al pari di quelle degli italiani, che hanno vissuto momenti di grande difficoltà dopo le restrizioni, Bombardieri prova ad indirizzare lo Stato verso chi ha avuto meno problemi.

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“Tassiamo chi si è arricchito oltre misura con la Pandemia”. Il Governo non ha risposto alle istanze che arrivano dal Paese,soprattutto le richieste di donne e giovani, i più deboli”. Operazione possibile? Secondo Bombardieri “qualche anno fa abbiamo proposto la minimun tax sulle grandi aziende. In molti avevano sorriso. Oggi in Europa sta diventando una realtà. Per finanziare il taglio delle tasse e il sociale non ci sono mai le risorse. Iniziamo a cercarle dove si sono accumulate con il Covid”. 

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Bombardieri si riferisce alle più importanti multinazionali. “Ad esempio Amazon che ha messo a bilancio 40 miliardi di utile, pagando solo qualche spicciolo allo Stato Italiano. E poi c’è dell’altro: solo con chi ha approfittato della situazione come le grandi farmaceutiche. E ancora: se servono soldi per tagliare le bollette perchè non chiederli a chi ha inquinato territori producendo energia?”.

Sui movimenti necessari in questo momento, Bombardieri ha e idee chiare: “Serve subito una proroga di almeno tre mesi della cassa integrazione per consentire di non perdere posti di lavoro. La proroga dello stato d’emergenza c’è stata e, almeno fino a marzo, l’ammortizzatore deve essere operativo. Più in generale mai come in questo momento è necessario rendere più stabile la regolamentazione del lavoro per battere la precarietà”.