Australian Open: “No a Djokovic senza vaccino”. Il serbo: “Sono libero”

Novak fa parte dei tennisti non ancora vaccinati. Il direttore Craig Tiley ha confermato il punto interrogativo sulla sua partecipazione: “Senza non si può accedere al tabellone. Altrimenti serve un’esenzione medica”. E intanto Nadal è positivo al Covid.

Novak Djokovic
La partecipazione agli Australian Open di Novak Djokovic è ancora in dubbio (Getty Images)

Djokovic sì o Djokovic no? O meglio: vaccino fatto o non fatto? La presenza del serbo agli Australian Open, il primo Grande Slam dell’anno, è ancora in forte dubbio. Gli organizzatori del torneo, che inizierà lunedì 17 gennaio e terminerà domenica 30, non hanno ancora la certezza del numero 1 della classifica Atp. È quanto rivelato in giornata dalla BBC. Nessuna questione legata agli infortuni, c’entrano le regole ferree che sono state imposte per la partecipazione: tutti gli atleti, compreso il loro staff, dovranno essere vaccinati o al massimo possedere un’esenzione medica. Sono queste le indicazioni del governo australiano. Craig Tiley, direttore del torneo, ha rinnovato le perplessità su Djokovic: “Se si presenterà, vorrà dire che avrà fatto il vaccino oppure avrà un’esenzione approvata dai funzionari medici del nostro Paese”. Come a dire: le strade sono sempre e soltanto le stesse due. A meno che, come affermato a inizio mese, “gli arrivi dall’estero non vadano in quarantena per 14 giorni”. Ecco perché alcuni tennisti potrebbero arrivare in Australia già la prossima settimana.

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Le parole di Novak: “Ci vuole sempre la libertà di scelta”

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Novak Djokovic ha vinto 9 volte gli Australian Open. La decima vittoria passa prima per il superamento delle norme imposte (Getty Images)

Paradossalmente al momento sembra più probabile la presenza di Rafael Nadal, ora positivo al Covid, che quella del campione serbo, uno dei tennisti del fronte dei non vaccinati. Djokovic, inaspettatamente, ha ricevuto l’appoggio di Nick Kyrgios, idolo tennistico degli australiani. Nel corso della propria carriera l’ha sempre provocato. Novak ha così commentato il sostegno a sorpresa del “rivale”: “Non pensavo potesse dire certe cose, stavolta sono d’accordo con lui. La libertà di scelta è essenziale per tutti, non importa se parliamo di vaccini o di qualsiasi altra cosa. In questo caso, nello specifico, il riferimento è a ciò che si vuole mettere nel proprio corpo. Io sostengo la libertà essenziale per una vita prospera e felice”. Il countdown è scattato, Djokovic cerca il decimo trionfo agli Australian Open. Prima però deve trovare un modo per partecipare…