Caos Salernitana; Muro Figc, Lotito non arretra e Gravina dà aut-aut

La ventilata proroga a cui aspiravano trustee e proprietari non verrà concessa. Il numero uno della Federcalcio: “O si vende entro il 31 o è fuori”. Nonostante tutto c’è ottimismo che la squadra prosegua il campionato

Salernitana schierata
La formazione della Salernitana che ha affrontato la Juventus (Getty Images)

Da caso a caos, il passo è breve. Dal paradiso al possibile inferno in appena sei mesi. Ma non è tutto finito, tutt’altro. E quello che stanno vivendo i tifosi della Salernitana è qualcosa di incredibile. Un ambiente che non riesce ad avere pace, soprattutto da maggio scorso ovvero da quando c’è stata la promozione in A e tutta la cavalcata per il passaggio di potere dal duo Lotito-Mezzaroma, che non poteva tenere la società nella stessa categoria dove c’era la Lazio (altra società di proprietà di Lotito), al Trustee. Da quel giorno di acqua sotto i ponti ne è passata, con una “deadline” del 31 dicembre ben precisa e delineata. In mezzo alcune manifestazioni d’interesse per acquisire il club, ma fino ad oggi nessuna garanzia finanziaria.

La Figc ha osservato tutto con estrema attenzione senza mai entrare nel merito. Il dialogo con gli avvocati dei trustee è stato costante, pure durante le manifestazioni d’interesse “bizzarre“, come quella del fondo Lussemburghese che non ha trovato spazio. Tutto però non faceva che accelerare un processo con la Salernitana in grave pericolo di essere estromessa dalla serie A se non si trovava un compratore. Allora è entrata in scena la politica (che non è mai stata fuori), ma non solo quella di palazzo, anche e soprattutto legata alle strategie e ai possibili accordi. Per questo c’era ottimismo sulla proroga, ma sempre a patto che i due proprietari (che lo sono tuttora e lo sono sempre stati) facessero delle rinunce ben precise come impegnarsi a non fare vertenze alla Federcalcio e a non riprendere in mano il club qualora scendesse di categoria. Neanche per idea. Dopo qualche riflessione, tutto è naufragato. E in tutti i sensi.

Gravina: “Non perdere la faccia come Figc, scommettete con me che la Salernitana si vende entro il 31?”

Gabriele Gravina
Gabriele Gravina (Facebook)

Il Consiglio Federale convocato per il 21 dicembre doveva stabilire alcune cose, forse attuare delle modifiche in corsa, ma siccome ognuno è rimasto sui propri passi, alla fine la “politica” ha fatto il proprio corso e si è deciso di non decidere. Anzi si è preso in mano l’atto notarile di giugno (quello che sanciva il passaggio di consegne tra Lotito-Mezzaroma e i due trustee) citandolo in tutte le sue forme.

“Non abbiamo assunto nessuna delibera, non ce n’era bisogno – ha tuonato il presidente Gravina -, mi sono limitato a leggere quanto contenuto nell’atto notarile. Qualora l’alienazione delle partecipazioni non fosse realizzata secondo termini e modalità presenti in questo atto, ci sarà l’esclusione immediata dalla Serie A e i disponenti accettano tale circostanza”. E ancora senza freni: “Ieri sera – ha aggiunto – ho ricevuto la richiesta di uno dei disponenti (Mezzaroma) di proroga che però non è contemplata. Le decisioni degli atti notarili sono rispettate, abbiamo dato 6 mesi di tempo, credo siano stati sufficienti. Io non ce l’ho con la città di Salerno, figuratevi anzi sono qui ad assicurami che tutto proceda nel modo migliore. E secondo me, nonostante non ci siano stati proposte d’acquisto, ed è assurdo, sono convinto che entro il 31 qualcosa succederà. Scommettete con me che entro la fine dell’anno qualcosa succederà? Voglio essere ottimista…”

La forte sensazione è che in extremis qualcuno arrivi, faccia proposta serie a ottenga i 45 giorni di proroga

Ultras Salernitana
Ultras Salernitana ©Getty Images

Il presidente Gravina è stato velenoso nei confronti della situazione e soprattutto di Lotito, reo, secondo lui, di non essere stato altrettanto tempestivo nella vendita, pur sapendo che la vicenda poteva arrivare ad una simile situazione. “Attorno a questo caso che è un unicum – ha detto Gravina -, abbiamo assunto decisioni ferree, ci sono i ricorsi di soggetti interessati (De Laurentiis per il Bari). Il mondo del calcio vive alla ricerca di interessi diretti e personali che vanno a discapito delle valutazioni di sistema. Ho visto e sentito striscioni e cori, non sto adottando decisioni o promesse, mantengo una linea di coerenza. Il campionato a 19 squadre è un problema che mi pongo, ma non è l’impostazione che posso seguire, non è questo il problema adesso, ma è un sistema che deve essere credibile in termini di opportunità offerte alle competizioni. Non posso permettermi di far perdere la faccia alla Federcalcio, ci sono delle regole e si devono rispettare”.

Ora non resta che aspettare e vedere cosa accade. I tifosi sono in fermento e aspettano di sapere notizie. La politica non starà con le mani in mano, anzi per certi versi si è già mossa da tempo. Non è un mistero, l’ha confermato anche Gravina quanto scritto da Notizie.com, che il Governatore De Luca si è affacciato spesso nelle ultime settimane in Figc per trovare una soluzione e non fa decadere la Salernitana più in basso rispetto alla posizione attuale, sia da un punto di vista sportivo che di società. E’ forte la sensazione che nei prossimi giorni,a prezzi più che stracciati a questo punto, si possa palesare qualcuno che faccia un’offerta seria e ottenga così, come è scritto nel famoso atto notarile, una proroga di 45 giorni. Chi vivrà, vedrà. Ma chi pensa che oggi sia finito tutto o quasi, si sbaglia di grosso.