Novembre, perché si festeggia l’estate di San Martino?

L’11 novembre è una giornata nota nel calendario perché si celebra l’estate di San Martino. Questa tradizione ha origine antica, legata principalmente alla vocazione agricola del nostro Paese. Tra miti e leggende, da dove deriva questa usanza e perché si chiama così?

autunno san martino
Autunno

Ogni anno l’11 novembre la Chiesa cattolica festeggia San Martino e ancora oggi nelle varie tradizioni regionali italiane si susseguono riti e usanze, che derivano dalla cultura popolare contadina. Era proprio questo il periodo in cui venivano ridiscussi i contratti del lavoratori agricoli e si svolgevano le fiere del bestiame. Nei giorni odierni la Festa di San Martino è nota per il vino novello, vengono aperte le botti per assaggiare il vino nuovo accompagnato dai piatti tipici locali.

Ma perché questi giorni vengono definiti Estate di San Martino? La tradizione vuole che proprio in questo periodo si susseguano tre giorni insolitamente miti a rottura della stagione autunnale inoltrata, quasi invernale. Dopo i primi freddi di novembre, il giorno prima e il giorno successivo all’11 le temperature sono generalmente gradevoli e il tempo è sereno.

La leggenda di San Martino celebrato a novembre

vino novello novembre
Vino novello

L’Estate di San Martino è legata alla vita di San Martino di Tours, santo celebrato proprio l’11 novembre. Leggenda narra che Martino era un giovane militare romano, colto da un violento temporale mentre soggiornava in Gallia. Mentre cercava di trovare riparo dalla forte acqua, incontrò un mendicante a cui diede in dono una metà del suo mantello, affinché anche lui potesse ripararsi dalla pioggia.

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Dopo questo gesto il temporale cessò all’improvviso, uscì il sole e arrivò il caldo. Secondo la storia, Gesù comparve in sogno a San Martino per rivelare la sua identità dietro al mendicante che aveva aiutato. Martino trovò al suo risveglio il mantello intatto e decise così di abbandonare le armi per ritirarsi in monastero. Convertito al cristianesimo, divenne il vescovo di Tours.