Covid, pugno duro di Berlino sui ‘non vaccinati’: polemiche

Covid, Berlino usa il pugno duro nei confronti dei ‘no-vax’ che non hanno nessuna intenzione di somministrarsi al vaccino: in arrivo delle nuove regole. Non mancano le polemiche

Pugno duro di Berlino sui 'no-vax'
Angela Merkel (screenshot video YouTube)

Sta facendo molto discutere le nuove regole imposte da Berlino per quanto riguarda coloro che non si sono sottoposti al vaccino contro il Covid. La situazione dei contagi in città, così come negli altri paesi europei, non è per nulla delle migliori. Basti pensare che si sfiorano i 40mili positivi al giorno e sono numeri che stanno facendo preoccupare non poco il governo tedesco che ha già adottato una soluzione che partirà dalla prossima settimana.

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Ed è per questo motivo che, per cercare di fermare questi numeri che tendono sempre ad aumentare, si sta studiando un modo per limitare i contagi. In che modo? Con un lockdown riservato solamente ai ‘no-vax’. Nel frattempo, però, la cancelliera Angela Merkel ha chiesto subito una riunione d’emergenza ai Laender per cercare di risolvere, quanto prima, questo problema. L’Istituto Robert Koch, però, ha diffuso gli ultimi dati: 236 morti e 39.676 nuovi positivi al virus.

Covid, Berlino “chiude” ai ‘no-vax’: polemiche

In cosa consistono le nuore regole? A partire dal 15 novembre coloro che non si sono sottoposti al vaccino dovranno rimanere nelle proprie abitazioni e non potranno accedere a: bar, ristoranti, cinema, musei ed altri luoghi pubblici. Questa è la decisione del Senato che ha fatto scatenare, non poco, la maggior parte dei tedeschi. Anche perché, sempre dall’inizio della prossima settimana, non sarà più consentito accedere nei centri sportivi e da altre parti presentando solamente un tampone negativo.

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Diventerà obbligatorio, invece, dimostrare di essere vaccinati ed anche di essere guariti dal virus. Il virologo dello Charitè, Christian Drosten, ha voluto fare il punto della situazione. Ha lanciato un segnale d’allarme annunciando che si possono raggiungere i 100mila morti visto che il paese sta vivendo un periodo d’emergenza assoluto.