Reddito di cittadinanza, taglio e revoca: i correttivi al sussidio

In arrivo i correttivi alla bozza di manovra con la revoca e i tagli al reddito di cittadinanza per chi rifiuta il primo lavoro congruo offerto.

Reddito di cittadinanza
Reddito di cittadinanza, arrivano i correttivi (Youtube)

La svolta caldeggiata da mesi sembra essere arrivata. Come confermato il reddito di cittadinanza non sarà tagliato dai sussidi per chi è in difficoltà. Il correttivo però porrà una regola chiara, inviolabile. É stata discussa ieri dal premier Draghi in una riunione alla quale hanno preso parte o ministri Orlando e Patuanelli. É emerso che saranno due le integrazioni apportate alla bozza della Legge sul Bilancio dopo il rifinanziamento del sussidio con 1 miliardo.

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La modifica è relativa alla prima decisione, in bozza, di revocare il Reddito di Cittadinanza dopo il secondo rifiuto di occupazione, e non più al terzo. Per chi rifiuta una prima offerta congrua, però, arrivano tagli e un chiaro decalage nel sussidio.

Reddito di cittadinanza: correttivo alla bozza

Mario Draghi
Riunione fra draghi, Orlando e Patuanelli, arrivano i correttivi sul sussidio (screenshot video YouTube)

In sostanza verrà escluso dal programma chi rifiuterà la seconda offerta congrua di lavoro. Più controlli quindi e paletti più chiari per contrastare i furbetti del sussidio e per favorire inoltre l’occupazione. Entrerà quindi in gioco un sistema di verifiche per capire se l’offerta è o meno da considerare corretta, dopo di che, al rifiuto, scatteranno i due nuovi correttivi. Al primo “no” arriverà un decalage mensile con un taglio che dovrebbe partire dal sesto mese.

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Al secondo rifiuto invece chi percepisce il sussidio sarà escluso dal programma. Parallelamente sarà perfezionata una misura per verificare la motivazione del rifiuto e la consistenza dell’offerta di lavoro, per creare un rapporto più rapido e favorire l’occupazione. Le nuove misure dovrebbero quindi entrare nella Legge di Bilancio definitiva.