Ponte Morandi a Catanzaro, arresti e sequestro “con facoltà d’uso”

Quattro arresti, 6 misure per associazione mafiosa e il sequestro del ponte Morandi a Catanzaro: Quella “facoltà d’uso” però…

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Il ponte Morandi a Catanzaro è sotto sequestro (Youtube)

A Catanzaro è scattata una indagine che ha ricostruito la gestione e gli intrecci nella manutenzione del ponte Morandi, posto sotto sequestro. Sono 4 gli arresti, e 6 le misure in totale dopo le indagini coordinate dalla Dda di Catanzaro. I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza della città calabrese, hanno emesso una ordinanza di applicazione della misura cautelare per 6 soggetti. Imprenditori e tecnici, indagati per diversi reati. 

Si va dal trasferimento fraudolento di valori all’autoriciclaggio e alla corruzione in atti giudiziari. Fino all’associazione mafiosa. In sostanza l’indagine riguarda i lavori di manutenzione straordinaria del ponte Morandi di Catanzaro e di un tratto della SS280 “I due Mari”, molto trafficata. L’Ansa riporta che il viadotto Bisantis sarebbe quindi sequestrato con “facoltà d’uso”, e vista l’indagine su materiali scadenti per la manutenzione, qualcuno storce il naso.

Ponte Morandi sequestrato a Catanzaro con “facoltà d’uso”: arresti

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Ponte Morandi (Youtube)

“Facoltà d’uso”. E su questa frase si apre un dibattito sulla sicurezza dei ponti d’Italia. Saranno infatti eseguiti accertamenti sul viadotto Bisantis, per capire quale sia la tenuta e gli eventuali pericoli. Le tragedie che nel nostro paese hanno sconvolto città e intere comunità, impongono valutazioni molto approfondite, soprattutto dopo le scoperte degli inquirenti.

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In sostanza per la manutenzione era utilizzata una malta scadente, ben più economica e quindi potenzialmente meno sicura di quella normalmente in uso. Alle persone arrestate è contestata la fondazione di alcune società intestate a terze persone, e una di queste avrebbe poi vinto l’appalto per i lavori di manutenzione. Sono quindi finiti in carcere tre persone, e una ai domiciliari. É stata inoltre disposta l’interdizione dall’esercizio delle attività professionali per un ingegnere dell’Anas e per un geometra.