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Esteri

Blitz Europol sui boss della violenza a pagamento: catturati 5 latitanti che arruolavano i giovanissimi sui social

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Francesco Ferrigno

La Task Force Operativa GRIMM coordinata da Europol ha portato a termine tra agosto e settembre 2026 una vasta operazione internazionale arrestando tra Spagna, Marocco e Francia cinque presunti capi criminali e reclutatori responsabili di sparatorie, esplosioni ed esecuzioni in Europa.

Gli investigatori sono riusciti a smantellare i vertici di una rete che commissionava attentati a pagamento ingaggiando giovanissimi e minorenni attraverso i social media e le piattaforme di messaggistica.

Blitz Europol sui boss della violenza a pagamento: catturati 5 latitanti che arruolavano i giovanissimi sui social – Notizie.com

A Sitges, in Spagna, la Polizia Nazionale ha arrestato il 1 agosto 2026 un cittadino svedese di 21 anni, già inserito tra i più ricercati dell’Unione Europea e legato a circa venti gravi reati violenti.

“Il sospettato addestrava giovani reclute a compiere omicidi per conto di gruppi rivali – hanno chiarito i funzionari di Europol nel bilancio operativo – fornendo armi da fuoco ed esplosivi e coordinando gli attacchi sul campo“. L’ultima cattura è avvenuta a Parigi il 29 settembre, dove le autorità francesi e svedesi hanno bloccato un venticinquenne considerato figura chiave nell’istigazione di complotti omicidi.

L’addestramento dei giovani sicari via social

“I giovani, compresi i minorenni, vengono reclutati attraverso i social media e le piattaforme di messaggistica – sostengono gli analisti della Task Force GRIMM – mediante promesse di denaro, status o appartenenza“. La catena criminale prevede una rigida suddivisione dei compiti: l’istigatore ordina e finanzia l’attacco, il reclutatore individua le leve da manovrare online e i facilitatori si occupano della logistica, procurando le armi, i trasporti e i pagamenti necessari alle esecuzioni.

Il raggio d’azione dell’operazione si è esteso in Marocco, dove le forze dell’ordine locali hanno individuato e arrestato tre figure di primissimo piano.

L’addestramento dei giovani sicari via social – Notizie.com

A Tangeri sono finiti in manette un cittadino danese di 28 anni, ricercato per istigazione a omicidi e sequestri di persona, e un ventunenne svedese ritenuto tra i capi dell’organizzazione criminale “Foxtrot”, attiva nelle violenze in Svezia e Norvegia. Ad Agadir, il 25 settembre, le autorità hanno bloccato un trentunenne svedese, indicato dalla polizia come vertice direttivo nel traffico di droga e negli attentati della rete.

L’azione coordinata mira a recidere i legami tra chi pianifica le violenze al sicuro dall’estero e chi le esegue sulle strade. “Chi dirige le violenze sfrutta la distanza per nascondere il proprio coinvolgimento – spiegano i coordinatori dell’operazione internazionale – esponendo direttamente le giovani reclute ai rischi e alle conseguenze giudiziarie“. L’arresto dei presunti organizzatori punta a interrompere l’invio di ordini oltreconfine e a bloccare l’arruolamento di altri minorenni sulle piattaforme digitali.

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Francesco Ferrigno