Nel giro di poche ore le forze dell’ordine hanno individuato ed acciuffato il presunto colpevole degli atti vandalici della notte del 28 luglio a Medjugorje. Nel giro di poche ore sono stati colpiti l’altare della chiesa di San Giacomo, le statue del Podbordo e la Croce Blu.
La polizia della Bosnia Erzegovina ha arrestato un sospettato di aver commesso i tre atti vandalici a Medjugorje nella notte del 28 luglio, a pochi giorni dal 37esimo Festival Internazionale dei Giovani. Ad incastrare l’uomo, preso nella zona di Ljubuški, le telecamere di sorveglianza che hanno ripreso il momento esatto in cui versava un liquido sull’altare esterno, che poi ha preso fuoco. 
L’indagato è un cittadino polacco di trentun’anni. Nato a Varsavia, si trova in custodia cautelate. Il suo nome è Krakowiak Bartlomiej Wlodzimierz e secondo la legge della Bosnia ed Erzegovina rischia una condanna a cinque anni di carcere.
Secondo la polizia, un giovane fedele lo avrebbe visto da lontano nei paraggi e avrebbe tentato di fermarlo chiedendogli se fosse polacco. Lui avrebbe risposto di essere olandese. Le indagini proseguono per accertare tutte le circostanze e il motivo del gesto. Da accertare anche l’eventuale presenza di complici, visto che nella stessa notte sono stati compiuti più atti vandalici.
L’incendio all’altare esterno della chiesa di San Giacomo
L’esatta sequenza degli episodi resta ancora da chiarire, ma il primo fatto accertato riguarda la parrocchia di San Giacomo. Le immagini di videosorveglianza mostrano una persona che indossa abiti scuri, un berretto e uno zaino. A un certo punto si avvicina all’altare con in mano una tanica di liquido infiammabile e appicca il fuoco, provocando un vasto incendio che ha coinvolto l’intera area. 
Come si vede nel video, il rogo ha provocato danni evidenti alla struttura, ed ha coinvolto anche il grande telone di copertura installato recentemente. Questo filmato è ora al vaglio degli investigatori, che hanno il compito di dare un volto e un nome al responsabile del gesto.
Lo sfregio al Podbordo e alla Croce Blu
Forse negli stessi momenti, altri vandali avrebbero agito sulla nota Collina delle Apparizioni, il Podbordo. La statua della Madonna è stata imbrattata con vernice nera sul volto, sul busto e sull’abito. Sul basamento è comparsa la scritta “Devil in a Skirt” che vuol dire “diavolo in gonnella“. 
Un’azione analoga ha colpito la Croce Blu, secondo punto nevralgico della devozione mariana. Qui, due immagini della Madonna sono state imbrattate con lo stesso fluido nero, mentre su una pietra vicina è apparsa la scritta “Devil“, cioè “diavolo“.
Le indagini continuano
Come detto, il lavoro degli investigatori non è finito. Le indagini continuano per stabilire l’esatta dinamica dei fatti e il movente. Andrà poi stabilito se dietro gli episodi ci sia stata la mano di un gruppo organizzato oppure un solo autore. I filmati delle telecamere di videosorveglianza saranno ancora una volta fondamentali per eventuali ulteriori indizi. 
La comunità locale e i fedeli sono rimasti increduli, ritengono che quanto accaduto vada ben oltre un semplice atto vandalico e lo hanno percepito come una vera e propria sfida al Sacro. Per questo motivo hanno deciso di rispondere intensificando la preghiera e il digiuno.
Come detto, manca poco all’inizio del 37esimo Festival Internazionale dei Giovani 2026, in programma dall’1 al 6 agosto. Migliaia di pellegrini sono attesi a Medjugorje fedeli attendono che le autorità facciano chiarezza sull’accaduto per poter ripristinare i luoghi colpiti.
Il video





