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Curiosità

Orso bruno marsicano: quanti sono in Italia? La svolta del maxicensimento genetico

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Angelo Bianco

I dati della ricerca sostenuta dal PNRR sono stati presentati al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il nucleo storico nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise mantiene la sua stabilità, mentre 16 esemplari spingono la ricolonizzazione nelle aree di periferia. 

Orso bruno marsicano: quanti sono in Italia? La svolta del maxicensimento genetico e la riunione al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – notizie.com

Un censimento senza precedenti sull’intero Appennino centrale scatta una nuova fotografia sullo stato di salute dell’orso bruno marsicano, sottospecie endemica ad altissimo rischio di estinzione. I dati della più imponente indagine genetica mai realizzata sulla specie sono stati presentati a Roma, presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, durante un tavolo di monitoraggio condotto nell’estate 2025 e finanziato grazie ai fondi PNRR del programma DigitAP.

I numeri del censimento: 81 esemplari nell’Appennino centrale

Dall’analisi dei campioni biologici raccolti sul campo è emersa una stima complessiva di 81 individui (43 femmine e 38 maschi), con un intervallo di incertezza scientifica compreso tra 73 e 88 esemplari. Lo studio ha passato al setaccio un territorio vastissimo di oltre 6.000 chilometri quadrati lungo la dorsale appenninica.

I dati emersi confermano che il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM) e la sua Zona Contigua si confermano la roccaforte principale della specie, con valori stabili o in lieve crescita rispetto alle stime del 2014. Il dato di maggior rilievo riguarda la presenza di circa 16 orsi nelle aree periferiche, una prova concreta del lento ma costante processo di espansione territoriale in atto.

Corridoi ecologici e convivenza: le sfide di conservazione

I risultati emersi e illustrati nella riunione al MASE offrono preziose indicazioni per la tutela futura.

Le zone periferiche sono idonee ad accogliere questo orso, ma il successo dell’espansione dipenderà dalla protezione dei corridoi ecologici, i passaggi naturali che collegano il nucleo centrale con le aree esterne evitando la frammentazione dell’habitat.

Corridoi ecologici e convivenza: le sfide di conservazione (Ansa Foto) – notizie.com

Sarà centrale anche la necessità di conciliare la presenza del plantigrado con le attività umane e il tessuto socioeconomico locale, potenziando gli interventi previsti dal Piano d’azione per l’orso marsicano (PATOM).

Una grande sinergia scientifica sostenuta dal PNRR

Il progetto è l’operazione di monitoraggio genetico più imponente mai effettuata su questa sottospecie. L’iniziativa è il risultato di un’intensa collaborazione che ha visto lavorare in rete MASE, ISPRA, Parchi Nazionali e Regionali, Carabinieri Forestali, associazioni e istituti specializzati come l’Istituto di Ecologia Applicata e BMR Genomics, dimostrando l’efficacia del connubio tra ricerca e istituzioni.

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Angelo Bianco