“Mi sento profondamente deluso”. Sono le parole del gioielliere Mario Roggero, rispondendo ai cronisti al suo arrivo al carcere di Bollate. Alla domanda se sia pentito di aver ucciso i suoi rapinatori, ha risposto: “Certamente, col senno di poi… però bisogna trovarsi” nella situazione di subire l’ennesima rapina.
Il commerciante 732enne di Grinzane Cavour (Cuneo) è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo il 28 aprile 2021. Si è presentato al carcere di Bollate alle 16:45 di oggi, venerdì 17 luglio, accompagnato dai familiari.
È stato preso in consegna dalla polizia penitenziaria dopo l’emissione dell’ordine di carcerazione della Procura di Asti, arrivato dopo la conferma della sentenza della Cassazione. I suoi legali hanno depositato istanza di differimento dell’esecuzione della pena.
Al suo arrivo al carcere milanese, Roggero si è fermato alcuni minuti a parlare con i giornalisti presenti: “Mi sento profondamente deluso. Penso di subire un’ingiustizia: questo è il massimo per i delinquenti, sono facilitati a continuare a rubare e a rapinare perché tanto restano impuniti”.
E ancora: “Se sono pentito? Certamente, col senno di poi… però bisogna trovarsi nella situazione” di subire l’ennesima rapina. Il commerciante ha poi rivolto un appello al capo dello Stato Sergio Mattarella, l’unico che può concedergli la grazia: “Penso che dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza”, ha detto Roggero. “Ha graziato uno scafista che ha ammazzato 30 persone, ha graziato la Minetti”.
Poche ore prima dell’ingresso in carcere, la moglie del 72enne ha depositato la formale richiesta di grazia. E in questa battaglia al fianco della famiglia ci saranno i partiti di centrodestra, soprattutto Lega e il neonato Futuro Nazionale del generale Roberto Vannacci.
In una nota, il Carroccio ha anche annunciato di star valutando “ogni possibile iniziativa, nel pieno rispetto della legge, compresa l’eventuale candidatura di Roggero, qualora ne ricorrano i presupposti normativi”.
Parallelamente il partito di Salvini è impegnato “a promuovere una massiccia raccolta fondi destinata ad aiutare il gioielliere nel pagamento dei risarcimenti disposti dalla sentenza”.
Anche Futuro Nazionale si è fatto sentire con un flash mob davanti al Tribunale di Torino per chiedere il differimento dell’esecuzione della pena nei confronti del gioielliere e una rapida valutazione della richiesta di grazia. L’iniziativa è stata organizzata dai militanti torinesi dopo l’emissione dell’ordine di carcerazione nei confronti del gioielliere.
“Mario Roggero è prima di tutto un uomo che lo Stato non è riuscito a proteggere”, ha spiegato il coordinatore regionale di FN Emanuele Pozzolo. “Per anni ha subito rapine e violenze senza ricevere quella sicurezza che ogni cittadino ha il diritto di pretendere”. E ancora: “Dietro questo fascicolo c’è un uomo di 72 anni, una famiglia e una vicenda che ha profondamente segnato la coscienza del Paese”.