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Politica

Legge elettorale Stabilicum: tutte le novità e cosa prevede la riforma

Published by
Giovanna Sorrentino

Dopo il via libera incassato alla Camera di Deputati, il testo della nuova legge elettorale, battezzata Stabilicum, sta per arrivare a Palazzo Madama. L’obiettivo della maggioranza è chiudere l’esame nelle commissioni prima della pausa estiva, per poi approdare in Aula in autunno.

Il percorso al Senato

La riforma elettorale del centrodestra sbarcherà in  Senato la prossima settimana per l’incardinamento ufficiale nella commissione Affari Costituzionali. Lo scopo della maggioranza è sfruttare al massimo i giorni che restano prima della pausa estiva, così da lasciare al rientro solo la discussione e il voto finale in Aula.

I lavori si preannunciano intensi, e il centrosinistra è pronto a dare battaglia e richiedere un ciclo di audizioni. “Appena il provvedimento sarà assegnato alla Affari Costituzionali, inizieremo a lavorarci con entusiasmo e determinazione, nel rispetto delle regole e delle prerogative di tutte le forze politiche, comprese quelle di opposizione”, ha dichiarato il presidente della commissione Andrea De Priamo (FdI).

Il percorso al Senato e le parole di Andrea De Priamo (FdI) (Ansa Foto) – notizie.com

L’iter definitivo dipenderà anche da eventuali modifiche al testo, ad esempio la possibile reintroduzione delle preferenze. Se il Senato approvasse qualche emendamento, la legge tornerebbe a Montecitorio per una terza lettura e si riproporrebbe l’incognita del voto segreto nell’esito finale. Ma cosa prevede la nuova legge elettorale?

Premio di maggioranza e soglia del 42%: i punti chiave dello Stabilicum

La struttura della nuova legge elettorale prevede un impianto proporzionale corretto da un premio di governabilità. In poche parole, la coalizione o la lista che otterrà il primo posto in entrambe la Camere e supererà la soglia minima del 42% dei consensi, otterrà un extra di 70 seggi alla Montecitorio e 35 a Palazzo Madama. Sono fissati tetti massimi di rappresentanza: 220 alla Camera e 113 al Senato, senza contare la circoscrizione Estero.

Se nessuna forza politica raggiungerà il 42%, oppure se gli esiti tra Camera e Senato dovessero risultare difformi, l’assegnazione dei seggi avverrebbe in modalità proporzionale pura.

Liste bloccate, voto fuorisede e norme anti-frammentazione

Tra le principali novità dello Stabilicum ci sono le liste bloccate e il doppio listino: l’elettore esprime il voto su liste bloccate nei collegi plurinominali, mentre il premio viene distribuito tramite listini circoscrizionali. I candidati hanno l’obbligo della doppia presenza (nel listino e come capolista nel collegio plurinominale).

L’altra novità è l’indicazione del premier. All’atto del deposito del simbolo, le liste e le coalizioni sono tenute a depositare il programma e il candidato proposto alla Presidenza del Consiglio, senza intaccare le prerogative del Capo dello Stato e l’assenza del vincolo di mandato per i parlamentari.

Liste bloccate, voto fuorisede e norme anti-frammentazione – notizie.com

Uno degli argomenti più caldi e che ha fatto saltare dalla sedia le opposizioni è la questione della parità di genere. Lo Stabilicum conferma la quota di alternanza di genere 60/40 nei listini plurinominali e nei candidati legati al premio.

Voto per i fuorisede: la legge introduce la possibilità di votare nel comune di domicilio, a patto di risiedervi da almeno 9 mesi (tre mer motivi di salute) e iscrivendosi all’Albo entro le tempistiche fissate.

Ci sono poi lo sbarramento e le norme anti-frammentazione: sono confermate le soglie del 10% per le coalizioni e del 3% per le singole liste. Per scoraggiare la frammentazione, i voti delle liste alleate che non superano il 3% non contribuiscono al calcolo del premio di maggioranza (a meno che la lista non risulti il miglior perdente).

L’ultima novità riguarda la circoscrizione estero: sono esonerati dalla raccolta firme solo i partiti con un gruppo parlamentare costituito prima del 31 dicembre 2025. Per l’Estero si riducono le ripartizioni geografiche: 2 per la Camera (Europa ed Extra-Ue) e 1 per il Senato.

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Giovanna Sorrentino