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Cronaca

Bomba a Ranucci, il movente è sempre più un giallo: Lavitola, politica, cantieri navali, lettere anonime e presunti depistaggi

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Francesco Ferrigno

Con il passare delle ore si tinge sempre più di giallo il caso dell’attentato dinamitardo contro il conduttore della trasmissione Rai Report Sigfrido Ranucci.

Per lo scoppio della bomba la sera del 16 ottobre 2025 a Pomezia sono state già arrestate quattro persone, considerati gli esecutori provenienti dalla Campania, e risulta indagato come mandante il giornalista ed imprenditore Valter Lavitola.

Bomba a Ranucci, il movente è sempre più un giallo: Lavitola, politica, cantieri navali, lettere anonime e presunti depistaggi (ANSA FOTO) – Notizie.com

La Procura della Repubblica di Roma è ora alla ricerca del movente. Perché Lavitola avrebbe attentato alla vita di Ranucci? I due si considerano, per ammissione dell’uno e dell’altro, amici. L’imprenditore ha rigettato ogni addebito, così come il conduttore ha detto di non credere alla pista che porta all’amico, che avrebbe incaricato il proprio factotum, il camerunense Gomes Clesio Tavares, di intercedere con la banda finita in manette.

Ci vediamo quasi tutti i giorni, le nostre famiglie si frequentano – ha sostenuto l’ex editore di origini campane in Procuraandiamo a cena spesso. È un’amicizia così stretta che è incompatibile con qualsiasi tipo di movimento“.

Perquisita dagli investigatori l’abitazione di Tavares

Proprio oggi è stata perquisita dagli investigatori, in provincia di Napoli, l’abitazione di Tavares, che ora si troverebbe nel suo Paese natale. Anche Lavitola, per chi indaga, era pronto a lasciare l’Italia in direzione dell’Africa. L’indagato aveva già acquistato il biglietto aereo e le forze dell’ordine hanno agito con una perquisizione nei suoi confronti, il 4 luglio, dopo che lo avevano visto uscire dalla sua abitazione con un carrello.

Le autorità hanno ascoltato come persona informata sui fatti anche la compagna di Tavares. Le indagini intanto proseguono e le risposte sono attese dall’analisi del materiale acquisito durante la perquisizione, tre cellulari, due pen drive e sette manoscritti con appunti di Lavitola. Secondo il quotidiano La Verità, il conduttore di Report conosceva un sondaggio di Valter Lavitola, accusato di essere il mandante dell’attentato al giornalista, in vista di una candidatura tra le file del centrosinistra.

Perquisita dagli investigatori l’abitazione di Tavares (ANSA FOTO) – Notizie.com

Secondo questa ricostruzione, lo scopo dell’attentato sarebbe stato quello di favorire il conduttore, garantendogli un ritorno di visibilità e notorietà davanti all’opinione pubblica. “Non ho mai voluto entrare in politica. Non ho ceduto a lusinghe di tutti gli schieramenti. – ha detto in un’intervista a Il Corriere della Sera il giornalista Sigfrido Ranucci – La mia risposta è la stessa data a Francesco Filini di Fratelli d’Italia in una circostanza. Non mi candido perché se mi eleggono mi tocca finire nella commissione di vigilanza Rai”.

Ranucci ha affermato che a suo avviso la pista su questa vicenda “sia quella relativa al servizio che ha riguardato la società Cantiere Navale Vittoria”. Una pista descritta anche da alcune lettere anonime giunte in Procura dopo l’attentato. Report ha dedicato un’inchiesta al Cantiere e al presunto traffico di armi gestito dalla camorra.

Il giornalista Daniele Autieri ascoltato oggi in Procura

Sullo sfondo, nelle lettere recapitate ai pm, si stagliava la figura di un deputato di Fratelli d’Italia, Gimmi Cangiano, che oggi ha fatto sapere di aver “dato mandato ai miei legali di predisporre una denuncia per calunnia e diffamazione affinché la magistratura accerti ogni responsabilità. Difenderò la mia onorabilità in ogni sede, con la serenità di chi sa di essere completamente estraneo ai fatti”.

Quelle lettere, alla luce di quanto sta emergendo, erano un tentativo di depistaggio? Da parte di chi? Sempre oggi il giornalista Daniele Autieri, collaboratore della trasmissione televisiva Report, è stato ascoltato oggi in Procura, anch’egli come persona informata sui fatti. Autieri ha dichiarato di non aver mai realizzato inchieste su richiesta di Lavitola. 

Poi, c’è la Rai, che si sta muovendo attraverso la Direzione Approfondimento cui afferisce Report, che ha deciso di sospendere cautelativamente la messa in onda delle repliche estive della trasmissione televisiva, “a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico. Resta fermo l’appuntamento con la nuova stagione di Report, che tornerà in onda a partire dal prossimo mese di novembre”.

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Francesco Ferrigno