Si riaccende la tensione tra Stati Uniti e Iran. Durante il vertice Nato ad Ankara il presidente americano Donald Trump ha annunciato la fine del cessate il fuoco con Teheran, pur lasciando aperta la porta a un eventuale ritorno al dialogo. Le sue dichiarazioni arrivano dopo una lunga notte di raid americani contro obiettivi militari iraniani e mentre nello Stretto di Hormuz si registra un nuovo aumento della tensione.
A far discutere, oltre alla ripresa delle operazioni militari, sono state anche le parole al vetriolo di Trump nei confronti della leadership iraniana. Una presa di posizione che rischia di compromettere definitivamente gli equilibri raggiunti nelle ultime settimane.
Il New York Times ha accusato Donald Trump di aver catalizzato l’attenzione del vertice Nato ad Ankara su se stesso. E, almeno nelle ultime ore, il presidente americano è riuscito nuovamente a monopolizzare il dibattito internazionale.
Parlando ai giornalisti, Trump ha definito gli iraniani “feccia“, oltre che “pazzi” e “malati“, aggiungendo che “parlare con loro è solo una perdita di tempo perché sono bugiardi”.
Sullo sfondo del vertice Nato in Turchia c’è una lunga notte di attacchi aerei che hanno segnato la fine della tregua tra Usa e Iran, cominciata con il noto memorandum di intesa nelle scorse settimane. Gli Usa hanno colpito decine di obiettivi militari in Iran in risposta all’attacco di Teheran contro tre navi mercantili nello stretto di Hormuz. Dopodiché hanno ripristinato le sanzioni sul petrolio iraniano.
Diverse esplosioni sono state segnalate nel sud dell’Iran, nelle aree di Qeshm, Bandar Abbas e del porto di Sirik, vicino allo stretto di Hormuz. La tv di Stato ne ha segnalate almeno sei sull’isola di Qeshm, la più grande dell’area e considerata strategica per il controllo iraniano dello stretto. Alcuni proiettili avrebbero anche colpito moli commerciali e pescherecci.
U.S. Central Command forces have begun launching a series of powerful strikes against Iran to impose heavy costs for targeting and attacking commercial shipping crewed by innocent civilians in an international waterway. The U.S. strikes are in response to Iranian attacks on three…
— U.S. Central Command (@CENTCOM) July 7, 2026
Appare sempre più in bilico la pace, che in verità era già fragile nonostante il memorandum di intesa firmato a giugno, che prevedeva l’impegno di Usa e Iran a definire un accordo più ampio, che includesse anche il programma nucleare in due mesi. Alla notizia dei raid aerei le Borse mondiali sono nuovamente andate giù e il prezzo del petrolio è schizzato verso l’alto.
A margine del vertice Nato, durante l’incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Donald Trump ha lasciato intendere che le operazioni militari potrebbero proseguire.
“Li abbiamo colpiti duramente ieri sera. Probabilmente li colpiremo duramente anche stasera”, ha dichiarato il presidente americano. Trump ha affermato anche che gli iraniani “si stanno comportando molto male”, accusandoli di aver lanciato droni e un missile contro le navi.