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L’Europa alza la voce contro l’uso dell’acqua come arma nei conflitti: approvata la storica risoluzione del Parlamento Ue

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Francesco Ferrigno

Oltre 2,2 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile sicura e 3,5 miliardi ai servizi igienico-sanitari: l’Europa dice basta all’utilizzo delle risorse idriche come arma nei confitti.

In una risoluzione adottata in plenaria con 431 voti favorevoli, 111 contrari e 103 astensioni, i deputati europei hanno esortato l’Ue ad intensificare la sua risposta al crescente utilizzo dell’acqua come strumento di pressione politica, coercizione e guerra.

L’Europa alza la voce contro l’uso dell’acqua come arma nei conflitti: approvata la storica risoluzione del Parlamento Ue – Notizie.com

Gli europarlamentari hanno concordato sul fatto che la cooperazione in materia di acqua rimane insufficiente, nonostante la crescente pressione sulle risorse idriche condivise. Pur essendoci accordi sulla condivisione delle acque transfrontaliere, attualmente ne sono in vigore solo 43. L’Unione europea dovrebbe quindi sostenere i Paesi partner nella negoziazione e nell’attuazione di tali accordi.

I deputati europei hanno chiesto finanziamenti adeguati per la governance delle risorse idriche nel prossimo bilancio a lungo termine dell’Ue, anche attraverso i programmi Europa globale e Gateway globale. Hanno sostenuto inoltre maggiori investimenti dell’Ue e partenariati pubblico-privati per la gestione delle risorse idriche e le infrastrutture igienico-sanitarie resilienti ai cambiamenti climatici, in particolare nelle regioni fragili e colpite da conflitti, dove un accesso affidabile all’acqua può contribuire a ridurre il rischio di sfollamento e violenza.

Atti deliberati di attacco, distruzione o negazione dell’accesso alle infrastrutture e alle risorse idriche

La distruzione delle infrastrutture idriche ucraine da parte della Russia e gli squilibri nel controllo delle risorse idriche in Medio Oriente, che colpiscono le comunità palestinesi, sono tra gli esempi, riportati dai parlamentari europei, di come l’acqua possa diventare fonte di conflitto e instabilità.

Gli eurodeputati hanno sottolineato la necessità di accertare le responsabilità per gli atti deliberati di attacco, distruzione o negazione dell’accesso alle infrastrutture e alle risorse idriche in situazioni di conflitto. Hanno sostenuto poi le iniziative legali volte a garantire giustizia e risarcimento alle comunità colpite, sottolineando l’importanza di rafforzare il diritto internazionale e il ruolo dei tribunali penali competenti.

Atti deliberati di attacco, distruzione o negazione dell’accesso alle infrastrutture e alle risorse idriche – Notizie.com

L’accesso all’acqua è un diritto umano e un prerequisito per la stabilità e la pace. Eppure è sottoposto a pressioni crescenti: più della metà delle risorse idriche dolci mondiali attraversa i confini nazionali e la loro gestione è spesso regolamentata in modo inadeguato. – ha detto Leoluca Orlando (Verdi/Ale) Sovrasfruttamento, inquinamento, crescita demografica e cambiamenti climatici stanno causando una grave scarsità d’acqua in molte regioni e alimentando crisi, disuguaglianze, instabilità, migrazioni e conflitti armati, nei quali l’accesso all’acqua può persino diventare un’arma”.

La crescente pressione sulle risorse idriche, causata dalla crescita demografica, dallo sviluppo industriale insostenibile, dalla cattiva gestione delle acque reflue e dall’uso insostenibile dell’acqua, sta contribuendo alla scarsità idrica, all’insicurezza alimentare e ai conflitti. Oggi, circa 2,2 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile sicura, 3,5 miliardi non dispongono di servizi igienico-sanitari gestiti in modo sicuro e circa 4 miliardi di persone soffrono di grave scarsità idrica per almeno un mese all’anno.

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Francesco Ferrigno