Strage+di+Altavilla+Milicia%2C+arriva+la+sentenza%3A+tre+ergastoli+per+il+folle+rito+di+purificazione+nella+villetta+dell%26%238217%3Borrore
notiziecom
/2026/07/03/strage-altavilla-milicia-ergastolo-giovanni-barreca-sentenza-palermo/amp/
Cronaca

Strage di Altavilla Milicia, arriva la sentenza: tre ergastoli per il folle rito di purificazione nella villetta dell’orrore

Published by
Francesco Ferrigno

Le vittime furono seviziate e uccise durante un folle rito di purificazione dal demonio: la Corte d’assise di Palermo ha condannato all’ergastolo i tre imputati.

Al termine di una lunga camera di consiglio, Giovanni Barreca, muratore di Altavilla Milicia, Sabrina Fina e Massimo Carandente sono stati condannati per aver ucciso la moglie di Barreca Antonella Salamone, e ai figli Kevin di 16 anni ed Emanuel di 5.

Strage di Altavilla Milicia, arriva la sentenza: tre ergastoli per il folle rito di purificazione nella villetta dell’orrore (ANSA FOTO) – Notizie.com

Le vittime furono ritrovate dai carabinieri l’11 febbraio del 2024 nella villetta di Barreca. Coinvolta anche la figlia allora 17enne, della coppia, Miriam, processata separatamente, condannata in primo grado a 12 anni e 8 mesi e assolta in appello. I giudici palermitani sono rimasti in Camera di consiglio più di dieci ore. Per Barreca il pm aveva chiesto la condanna a 30 anni ritenendo l’imputato semi-infermo di mente.

L’ergastolo era stato invece chiesto per i complici. La Corte evidentemente ha ritenuto tutti e tre capaci di intendere e di volere. Era stato proprio Barreca a chiamare i carabinieri nel 2024: “Ho ucciso tutta la mia famiglia, venite a prendermi. Vi aspetto a Casteldaccia”. Le sevizie, durate giorni, e gli omicidi vennero commessi nella villetta di Barreca ad Altavilla Milicia, Comune costiero a 30 chilometri da Palermo. Preso in consegna il muratore, i militari andarono nella casa.

La moglie del muratore fu trovata dopo ore

A terra c’erano i cadaveri dei ragazzini. La 17enne Miriam era seduta sul letto in una stanza, sotto choc. Giorni dopo ammise di aver assistito ai delitti. La moglie del muratore fu trovata dopo ore. Pezzi del suo corpo carbonizzati erano a poca distanza dalla casa sotto un cumulo di terra. Dopo averla uccisa venne dato fuoco al suo corpo. Barreca fu portato in caserma e alla confessione telefonica aggiunse alcuni particolari. “C’era il demonio in casa“, disse.

Il muratore era un fanatico religioso che per mesi aveva frequentato la chiesa evangelica per prenderne poi le distanze, e aveva una ossessione per il diavolo. Proprio in chiesa aveva incontrato i complici. I tre, convinti che la vittima e il figlio minore fossero posseduti dal diavolo per giorni si rinchiusero nella villetta alternando violenze e preghiere. A raccontare l’orrore vissuto fu proprio Miriam.

La moglie del muratore fu trovata dopo ore (ANSA FOTO) – Notizie.com

Salamone sarebbe stata uccisa per prima. Poi sarebbe toccato a Emanuel, infine a Kevin. Le dichiarazioni della ragazza, che confessò di avere partecipato al massacro, furono una galleria interminabile di violenze. Tutte riscontrate dai periti dell’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo. “Eravamo in cucina, mia madre era a terra con il volto in giù – raccontò – ed erano presenti anche Sabrina, Massimo, Kevin e mio padre. La torturavano a turno, sia Sabrina sia Massimo. Le passavano l’asciugacapelli con la massima temperatura, con la padella la colpivano sulla schiena”.

La ragazza chiarì che la madre era morta il 9 febbraio, dopo essere stata seviziata per un giorno: “Sabrina e Massimo mi hanno detto che ha avuto un infarto, mentre si trovava distesa a terra in cucina“, disse. “Volevano farla cremare per questo hanno prima bruciato il corpo e poi l’hanno seppellita in una buca scavata da mio padre e Kevin“. Le autopsie confermarono, aggiungendo particolari raccapriccianti anche sulla tragica morte dei due ragazzini, strangolati con delle catene.

Published by
Francesco Ferrigno