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Cronaca

Il mistero del furto di fentanyl all’ospedale Israelitico di Roma, è allarme in tutto il Paese: per gli Usa la droga è un’arma di distruzione di massa

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Francesco Ferrigno

Con le 80 fiale del farmaco a base di fentanyl scomparse si potrebbero confezionare fino a circa 20mila dosi destinate al consumo illecito. 

È anche per questo che la sottrazione del potente oppioide sintetico dalla cassaforte dell’ospedale Israelitico di Roma, nel quartiere Magliana, sta scatenando il caos nella Capitale.

Il mistero del furto di fentanyl all’ospedale Israelitico di Roma, è allarme in tutto il Paese: per gli Usa la sostanza è un’arma di distruzione di massa (ANSA FOTO) – Notizie.com

Tanto da spingere il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alfredo Mantovano a convocare una riunione d’emergenza a Palazzo Chigi e ad attivare nell’immediato i carabinieri del Nas per indagare nella speranza di ritrovare le fiale. Tra le ipotesi, c’è quella di un furto su commissione al fine di rivendere le fiale sul mercato nero. Il tema non è assolutamente da prendere sottogamba.

Il fentanyl è divenuto negli ultimi anni la principale causa di morte per gli statunitensi tra i 18 e i 45 anni. Le morti per overdose negli Usa hanno superato la soglia drammatica dei 100mila decessi all’anno, e oltre il 70% di questi è causato da oppioidi sintetici come il fentanyl. La sostanza crea una dipendenza fisica e psicologica rapidissima, di gran lunga superiore a quella degli oppioidi tradizionali.

Da tempo il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato guerra ai narcotrafficanti

Il sistema sanitario è al collasso in molte grandi città, con un aumento esponenziale di senzatetto, patologie correlate al consumo (come infezioni gravi), e la necessità di distribuire capillarmente il Narcan (il farmaco salvavita per bloccare l’overdose). Da tempo il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato guerra ai narcotrafficanti, arrivando anche a compromettere i rapporti con Paesi come Messico e Cina, considerati i principali hub globali della pericolosa sostanza. A dicembre, con un ordine esecutivo, il capo della Casa bianca ha dichiarato il fentanyl un’arma di distruzione di massa. Una vera e propria emergenza nazionale mentre in altre aree, come l’Italia, la diffusione della sostanza è al momento molto limitata.

Nelle corsie ospedaliere il fentanyl è utilizzato per la terapia del dolore. A lanciare l’allarme a Roma è stata la responsabile della farmacia dell’ospedale Israelitico. Quando i carabinieri sono arrivati, hanno constatato che sulla cassaforte non c’erano segni di effrazione. La chiave, ha riferito l’ospedale, viene utilizzata da più dipendenti. Fonti da Palazzo Chigi hanno parlato di “allarme per il comportamento irresponsabile di chi è chiamato a garantirne la sicurezza di tali sostanze, nonostante siano previste regole rigorose per l’accesso e la custodia di esse“.

Da tempo il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato guerra ai narcotrafficanti (ANSA FOTO) – Notizie.com

Alla riunione convocata da Mantovano hanno partecipato, tra gli altri, il capo di Gabinetto del Ministero della Salute, il direttore della Direzione gentrale per i Servizi antidroga, il direttore generale della Direzione Salute della Regione Lazio e i dirigenti del Dipartimento per le Politiche contro le dipendenze della Presidenza del Consiglio. Nei prossimi giorni sarà riconvocato a Palazzo Chigi il tavolo di monitoraggio sull’attuazione del Piano anti-fentanyl, con l’obiettivo di far applicare da tutti i soggetti interessati le cautele e i controlli necessari.

Il comando carabinieri intensificherà le normali attività di vigilanza sulla corretta detenzione e gestione dei farmaci stupefacenti lungo tutta la filiera distributiva presso farmacie e distributori intermedi, coinvolgendo anche farmacie pubbliche di ospedali e aziende sanitarie, oltre ai servizi per le dipendenze.

L’ospedale Israelitico: “Noi siamo le vittime di questa vicenda”

Abbiamo accertato il furto delle fiale lunedì 29 giugno, ma non sappiamo quando sia avvenuto. Immagino che la magistratura abbia avviato un’inchiesta. Da parte nostra abbiamo presentato denuncia e querela contro ignoti: siamo parte lesa e abbiamo anche avviato accertamenti interni. – ha dichiarato all’Adnkronos Salute Antonio Maria Leozappa, commissario straordinario dell’ospedale Israelitico di Roma – Noi siamo le vittime di questa vicenda e abbiamo presentato querela contro ignoti”.

Un anno fa, nel luglio 2025, ad Ariccia era stato arrestato un giovane pregiudicato trovato in possesso di 28 compresse di Fentanyl-Effentora e di un timbro ospedaliero utilizzato illecitamente. Non è chiaro se ci fosse stato un furto di ricettari e timbri per acquistare l’oppioide in farmacia. Poche settimane prima, sempre ai Castelli era stato arrestato un medico sorpreso mentre usciva dall’ospedale in cui lavorava con uno zaino pieno di fiale di Fentanyl. Una delle principali piazze di spaccio è il dark web, dove si acquista e viene recapitato a domicilio in piccoli plichi postali anonimi.

Sintetizzato per la prima volta negli anni ’60, il fentanyl è un agonista dei recettori oppioidi, “con un’affinità e una potenza circa 100 volte superiori a quelle della morfina. La potenza elevata, unita al basso costo di produzione rispetto agli oppioidi naturali, ne ha favorito la diffusione nel mercato illecito. Alla maggiore potenza farmacologica si associa anche una tossicità significativamente più elevata”, ha ricordato l’Istituto superiore di sanità.

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Francesco Ferrigno