Papa Leone XIV aveva rivolto loro un ultimo appello per evitare la frattura, ma non è bastato. In queste ore si è consumato lo scisma tra la Chiesa cattolica e la Fraternità Sacerdotale San Pio X, ovvero i Lefebvriani.
La Fraternità ha consacrato oggi a Econe, in Svizzera, quattro nuovi vescovi senza il mandato pontificio ed è quindi scattata automaticamente la scomunica latae sententiae ufficializzando quindi la rottura con la Chiesa cattolica. 
La comunicazione formale della Santa Sede potrebbe arrivare già oggi o comunque nel giro di qualche giorno. I quattro vescovi ordinati, contro la volontà del Papa, sono: Pascal Schreiber (Svizzera, 53 anni), Michael Goldade (Stati Uniti, 46 anni), Michel Poinsinet de Sivry (Francia, 42 anni) e Marc Hanappier (Francia, 36 anni). Già 38 anni fa l’arcivescovo francese Marcel Lefebvre ordinò quattro vescovi, dando il via al primo scisma.
Il Superiore Generale della Fraternità, don Davide Pagliarani, nell’omelia durante la celebrazione, davanti a migliaia di fedeli sotto la pioggia, ha parlato dello “stato di necessità” delle ordinazioni, cardine dell’intera costruzione canonica della Fraternità. I quattro nuovi vescovi non riceveranno alcuna giurisdizione territoriale e non costituiranno una gerarchia parallela, ma la consacrazione resta un atto scismatico.
“Non vogliamo più vedere il Papa umiliato e messo sullo stesso piano dei falsi profeti”
Don Pagliarani ha sottolineato che ci si trova davanti a un dilemma: la fede o la separazione dalla Chiesa. “Non dobbiamo entrare in questo dilemma – ha detto – perché non possiamo scegliere tra la fede e la Chiesa. E questo non questo non è una opinione, sensibilità, opzione ma necessità. Veniamo accusati di non amare il Papa, di non rispettarlo. Ma è proprio perché amiamo il Papa come vicario di Cristo e Capo della Chiesa che non vogliamo più vedere il Papa umiliato e messo sullo stesso piano dei falsi profeti“.
“Parliamo due linguaggi differenti – ha continuato – che diventano sempre più lontani l’uno dall’altro. Siamo pronti a pagare qualunque prezzo per salvare la Chiesa”. In migliaia hanno partecipato alla consacrazione dei nuovi vescovi, nel piccolo Comune del Canton vallese. Monsignor Alfonso de Galarreta, vescovo consacrante e i due co-consacranti hanno imposto l’imposizione del Vangelo e delle mani sui futuri vescovi.
Visualizza questo post su Instagram
La Fraternità Sacerdotale San Pio X fu fondata da monsignor Marcel Lefebvre a Friburgo il primo novembre 1970, come società di vita comune senza voti. San Giovanni Paolo II nel 1988 scomunicò, con un atto entrato nella storia, quattro vescovi consacrati da Lefebvre (Bernard Fellay, Bernard Tissier de Mallerais, Richard Williamson e Alfonso de Galarreta), grande oppositore del Concilio Vaticano II, che intendeva così sfidare l’autorità del Papa e le riforme della Chiesa.
La scomunica fu poi tolta ai quattro vescovi ordinati da Lefebvre da Benedetto XVI nel gennaio del 2009. Allora si sollevò anche un parallelo caso mondiale poiché venne fuori che Williamson, oggi deceduto, era anche un negazionista dell’Olocausto e da più parti si scatenarono veementi critiche nei confronti di papa Ratzinger per la sua decisione. Il pontificato di Benedetto XVI, comunque, non portò a compimento la piena ricomposizione dello scisma.
La Fraternità oggi conta nel mondo circa 733 sacerdoti
La Fraternità oggi conta nel mondo circa 733 sacerdoti, 2 vescovi, 145 fratelli professi, 250 suore oblate, 268 seminaristi e circa mezzo milione di fedeli. Papa Francesco soppresse lasciò il dossier in mano al Dicastero della dottrina della Fede. La Fraternità raggruppa oggi molti dei continuatori della Chiesa preconciliare che desiderano conservare la messa tridentina e si oppongono all’ecumenismo e al dialogo interreligioso.
Nei secoli divergenze profonde hanno causato scismi e dato vita a nuove confessioni cristiane, oltre a quella cattolica: gli ortodossi, i protestanti, gli anglicani. Il primo grande scisma è quello del 1054, lo Scisma d’Oriente che fu il punto di arrivo di tensioni secolari che portarono alla separazione definitiva di Roma e Costantinopoli, della Chiesa latina e di quella greca.
Cinque secoli dopo, nel 1517, è Martin Lutero, monaco agostiniano tedesco a separarsi da Roma con quella che è stata chiamata la riforma protestante. Vent’anni dopo, nel 1534, arriva lo scisma anglicano, la separazione della Chiesa d’Inghilterra da quella di Roma, causata da re Enrico VIII. Il sovrano ruppe con il Papa per poter sposare Anna Bolena dopo avere divorziato dalla prima moglie, dando così inizio a una nuova religione.





