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Benessere

Fino a 82mila morti all’anno e il rischio di epidemie urbane: perché la febbre gialla sta tornando a fare paura

Published by
Francesco Ferrigno

La febbre gialla è una malattia virale diffusa in alcune zone dell’Africa e delle Americhe, trasmessa dalle zanzare infette.

Dopo un aumento dei casi nelle Americhe nel 2025, l’attività di trasmissione è proseguita anche nel 2026. Dal 1 gennaio al 26 maggio 2026, sei Paesi hanno segnalato un totale di 79 infezioni umane, unitamente a diverse epizoozie, a indicare un’attiva circolazione silvestre.

Fino a 82mila morti all’anno e il rischio di epidemie urbane: perché la febbre gialla sta tornando a fare paura – Notizie.com

In Africa, l’attività virale è proseguita in diverse parti della regione, interessando 13 Paesi ad alto rischio (secondo la classificazione della strategia Eye – Eliminate Yellow fever Epidemics). Da gennaio a maggio 2026, tre Paesi africani hanno segnalato 16 casi umani confermati, con ulteriori 32 casi sospetti sotto indagine in altri cinque Paesi.

La recente valutazione rapida del rischio ha analizzato le variazioni geografiche nella copertura vaccinale, le prove di circolazione virale e la presenza di vettori competenti, concludendo che le popolazioni non vaccinate nei paesi o nelle aree con una storia di trasmissione della febbre gialla rimangono a maggior rischio.

Condizioni favorevoli alla diffusione internazionale

Le dinamiche di trasmissione sono ulteriormente influenzate da fattori ecologici stagionali, in particolare precipitazioni, temperatura e abbondanza di zanzare. I focolai segnalati da ottobre 2025 a maggio 2026 in Paesi o aree con una storia di trasmissione della febbre gialla erano generalmente coerenti con i modelli stagionali o riflettevano lacune nella copertura vaccinale. Al contrario, i casi rilevati in aree precedentemente non colpite suggeriscono l’introduzione del virus e un aumento del rischio di trasmissione urbana.

Al di fuori delle due regioni dell’Oms colpite non sono stati rilevati casi importati, ma la crescente idoneità dei vettori, la rapida urbanizzazione, i cambiamenti climatici e l’aumento della mobilità continuano a creare condizioni favorevoli alla diffusione internazionale. L’Oms sottolinea l’importanza della sorveglianza attiva, dei test di laboratorio tempestivi, del coordinamento transfrontaliero e della condivisione delle informazioni.

Condizioni favorevoli alla diffusione internazionale – Notizie.com

La vaccinazione rimane il principale strumento per la prevenzione e il controllo della febbre gialla. L’Oms continua a supportare i Paesi nell’ampliamento della copertura vaccinale attraverso programmi di immunizzazione di routine e campagne di vaccinazione preventiva, al fine di rafforzare l’immunità della popolazione e ridurre il rischio di epidemie.

La febbre gialla è una malattia virale acuta trasmessa da zanzare infette che pungono di giorno, principalmente delle specie Aedes, Haemagogus e Sabethes, e si manifesta nelle regioni tropicali dell’Africa e delle Americhe. Un totale di 27 Paesi in Africa e 13 in America Centrale e Meridionale sono considerati ad alto rischio di trasmissione della febbre gialla, con la maggior parte dei casi a livello globale segnalati in Africa. La malattia rimane una grave preoccupazione per la salute pubblica a causa del suo potenziale epidemico e del rischio di diffusione internazionale, in particolare nelle aree con vettori competenti e bassa immunità della popolazione.

A livello globale, si stima che la febbre gialla causi ogni anno tra i 67mila e i 173mila casi gravi, con un numero di decessi compreso tra 31mila e 82mila. La trasmissione avviene tramite punture di zanzara in tre cicli epidemiologici: silvestre (giungla), intermedio e urbano, quest’ultimo il più rischioso per la diffusione di grandi epidemie in aree densamente popolate.

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Francesco Ferrigno