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Cronaca

Tragedia di Ceriale, dai video shock su TikTok alla fuga dall’Italia: “Hanno picchiato mio padre, perché dovrei chiedere scusa?”

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Francesco Ferrigno

Palloncini bianchi in ricordo di Sofia Barberi, 23 anni, morta in un incidente stradale, e per sostenere l’amica Emma.

Nella serata di ieri migliaia di persone si sono date appuntamento a Ceriale, non lontano da Savona. Emma B. è ancora ricoverata in condizioni gravi all’ospedale Santa Corona dopo lo schianto sull’Aurelia.

Tragedia di Ceriale, dai video shock su TikTok alla fuga dall’Italia: “Hanno picchiato mio padre, perché dovrei chiedere scusa?” (FACEBOOK FOTO) – Notizie.com

Il corteo ha avuto la colonna sonora di Vasco Rossi e smartphone rigorosamente spenti: nessuna condivisione sui social media. Tra le tante testimonianze anche quella della madre di Sofia, Barbara de Stefano: “Lasciatemi seppellire mia figlia in pace. Poi chiederò che chi ha sbagliato si assuma le proprie responsabilità. La giustizia farà il suo corso“.

La vicenda è salita alla ribalta delle cronache perché uno dei giovani coinvolti nell’incidente ha condiviso su TikTok una serie di reel che irridevano la tragedia in cui ha perso la vita la 23enne, travolta in scooter insieme ad un’amica sull’Aurelia da un’auto, una Fiat 500, in fase di sorpasso guidata da una neopatentata, ora accusata di omicidio stradale. A bordo c’erano alcuni ragazzi, tra cui l’autore del video.

“Sono venuti a casa mia, hanno preso a pugni mio padre. Dovrei chiedere scusa di che?”

Dopo i video shock sulla scena dell’incidente, e dopo aver cancellato il profilo social per minacce e aver pubblicato un altro filmato in cui diceva di allontanarsi dall’Italia, il giovane è tornato ancora su TikTok. “Sono venuti a casa mia, hanno preso a pugni mio padre. – racconta il ragazzo – Dovrei chiedere scusa di che? Scusa perché ero ubriaco? Perché ho fatto un video in cui ridevo perché una mia amica ha rotto la macchina? Per cos’altro dovrei dirlo? Io avrò sbagliato ma siete fortunati che voglio bene alla mia famiglia, se no vengo lì e vi sparo a tutti quanti“.

Nelle scorse ore si era filmato mentre saliva su un aereo per allontanarsi dall’Italia: “Mi sa che il mio piano di fare bella vita felice in Italia è fallito. Tutta Italia ci odia”. Il nuovo video ancora una volta è rimbalzato da un canale all’altro creando un’ondata di indignazione. Poi i profili sono stati nuovamente chiusi. Tra i tanti contenuti pubblicati ce n’era anche uno in cui chiedeva scusa: “Non avevo capito la gravità della cosa”.

“Sono venuti a casa mia, hanno preso a pugni mio padre. Dovrei chiedere scusa di che?” (ANSA FOTO) – Notizie.com

Elena B., come già accennato, è ancora in ospedale, al Santa Corona di Pietra Ligure. Si trova nel reparto di Rianimazione, e le sue condizioni restano gravi. La famiglia di Sofia, invece, piange la ragazza, il cui corpo dovrà essere sottoposto ad autopsia prima di essere restituito alla famiglia.

È inconcepibile che al nostro dolore – ha affermato Domenico Mamone, datore di lavoro di Sofiasi sommi questo atto di disumanità che non possiamo ignorare: davanti a un incidente, davanti a una vita spezzata ea soccorritori impegnati nel tentativo disperato di salvare due ragazze, la prima reazione non può essere quella di prendere un telefono, registrare un video e trasformare una tragedia in contenuto da social”.

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Francesco Ferrigno