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Cronaca

Alisya e Sarah, le due sorelle ritrovate da una “zia” a Formia: fermati la madre, il compagno e il nonno. Cosa sappiamo finora

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Francesco Ferrigno

Erano effettivamente con “qualcuno che conoscevano, di cui si fidavano”, come aveva ipotizzato l’associazione Penelope Abruzzo, che in questi giorni ha seguito da vicino la vicenda e mantenuto i contatti con la famiglia delle due ragazze.

Alisya e Sarah Di Giacinto, le sorelle di 16 e 12 anni sparite dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno, sono state ritrovate nella serata di ieri a Formia, in provincia di Latina. I carabinieri le hanno rintracciate nell’abitazione di alcuni parenti materni, un appartamento Ater nel quartiere Rio Fresco-Scacciagalline.

Alisya e Sarah, le due sorelle ritrovate da una “zia” a Formia: fermati la madre, il compagno e il nonno (FACEBOOK FOTO) – Notizie.com

Le due sorelline stanno bene e sono già state trasferite dalle autorità in una località protetta. Ma sono ancora moltissimi i punti oscuri che ruotano attorno ad una vicenda che ha tenuto l’Italia intera con il fiato sospeso per giorni. Gli investigatori stanno ora ricostruendo con precisione i rapporti di parentela e le responsabilità delle persone coinvolte nella vicenda, ma nel frattempo hanno già effettuato una nuova operazione che sa di svolta.

Nelle prime ore di questa mattina, intorno alle 5, tre persone sono state sottoposte a fermo di polizia con l’accusa di sequestro di persona. I provvedimenti, emessi dalla Procura di Sulmona, riguardano la madre delle due ragazze, Valentina Dacunto, il compagno della donna, Vincenzo Esposito, e il padre della donna, Marco Dacunto.

Le sorelle erano nell’abitazione di un’anziana di circa 80 anni

In campo i carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila, i militari del Comando provinciale di Latina e i Ros, coordinati dal procuratore capo della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, presente durante le operazioni. Ha collaborato anche la Procura di Cassino, con il procuratore capo Carlo Fucci. Le forze dell’ordine sono intervenute all’interno dell’abitazione di un’anziana di circa 80 anni, dove erano ospitate e nascoste da 14 giorni le due sorelle. La donna è una parente della mamma, che le ragazze chiamano zia.

Dopo il ritrovamento delle sorelline il padre, Stefano, ha accusato un malore ed è stato accompagnato in ospedale. A riferirlo è stata Alessia Natali, referente di Penelope Abruzzo: “Un crollo dovuto alla forte emozione, è finito un incubo che durava da troppi giorni”. La “zia” sarebbe Francesca, moglie di Carlo, zio di Valentina, la madre delle due sorelle.

Le sorelle erano nell’abitazione di un’anziana di circa 80 anni (FACEBOOK FOTO) – Notizie.com

A disporre le perquisizioni in tutto il Lazio Sud, all’inizio della settimana, era stato il procuratore della Repubblica di Cassino, Carlo Fucci. Nella giornata di sabato era stato ascoltato per sei ore e mezza in caserma Youssef, fidanzato di Alisya. Per oltre un’ora è stato sentito dal procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, mentre il resto dell’esame si è svolto con i carabinieri della stazione di Villetta Barrea. “Non è indagato“, aveva precisato il procuratore.

Ieri Valentina, la madre delle sorelle scompare, aveva manifestato sconforto: “Temo siano morte, – aveva detto al suo avvocato, Enrico Mastantuono – è impossibile che se sono ancora vive non abbiano trovato il modo di tornare da me“. L’ipotesi dell’allontanamento volontario con l’aiuto di qualcuno che le conosceva era stata avanzata invece da Natali, che aveva parlato di una partenza in auto dopo un breve percorso a piedi delle due ragazze.

“Congratulazioni all’Arma dei carabinieri”

Suppongo siano state aiutate in tutte le fasi del loro allontanamento. – aveva affermato la referente di Penelope AbruzzoPenso che siano uscite dalla struttura aiutate da qualcuno che conosceva la casa famiglia, passando per punti bui, come ad esempio la finestra rotta. Avranno percorso poi una parte di sentiero che dalla struttura va verso la riserva La Camosciara, anche lì non da sole, supportate da qualcuno che conoscevano, di cui si fidavano“.

La cosa più importante è che Sarah e Alisya siano state ritrovate vive e in buona salute. – ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia Guido LirisDesidero rivolgere le mie più sincere congratulazioni e il mio ringraziamento all’Arma dei carabinieri, in particolare al Comando provinciale dell’Aquila, che con professionalità, competenza e determinazione ha coordinato le attività di ricerca, avvalendosi del supporto del Ros e dei militari del Comando Provinciale di Latina“.

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Francesco Ferrigno