I nuovi veicoli saranno progettati per massimizzare il riutilizzo, il riciclo e il recupero, e quelli non idonei alla circolazione non potranno più essere esportati.
Sono solo alcuni dei punti delle nuove norme dell’Unione europea sulla circolarità che riguardano l’intero ciclo di vita di un veicolo, dalla progettazione al trattamento a fine vita, approvate in via definitiva dal Parlamento con 437 voti favorevoli, 112 contrari e 20 astensioni. 
Secondo le nuove normative, tutti i nuovi veicoli devono essere progettati in modo da consentire la facile rimozione del maggior numero possibile di parti e componenti. Entro sei anni, le materie plastiche utilizzate in ogni nuova tipologia di veicolo dovranno contenere almeno il 15% di plastica riciclata, e entro dieci anni il 25%.
Almeno il 20% di questa plastica riciclata dovrà provenire da materiali recuperati da veicoli fuori uso o da parti usate (il cosiddetto “ciclo chiuso”). Sulla base di studi di fattibilità, la Commissione potrà in futuro introdurre obiettivi per altri materiali, come l’acciaio, l’alluminio, il magnesio e le materie prime critiche riciclate.
I fabbricanti dovranno coprire i costi di raccolta e smaltimento dei veicoli giunti a fine vita
Quando si vende un veicolo usato, le aziende (a differenza dei privati) dovranno presentare una valutazione che attesti che il veicolo non è classificato come Elv (Evently loss vehicle, veicolo fuori uso) o, in alternativa, un certificato di idoneità alla circolazione valido. Per evitare di imporre oneri inutili ai cittadini, le transazioni tra privati richiederanno uno di questi due documenti solo se il veicolo è dichiarato perdita economica totale o se la vendita viene conclusa esclusivamente tramite una piattaforma online.
Tre anni dopo l’entrata in vigore di queste nuove norme, verrà introdotta la responsabilità estesa del produttore per i fabbricanti, ovvero questi dovranno coprire i costi di raccolta e smaltimento dei veicoli giunti a fine vita in qualsiasi parte dell’Ue. 
Per affrontare il problema dei “veicoli scomparsi” e prevenire trattamenti e smantellamenti illegali, la legge vieta l’esportazione di veicoli dichiarati non idonei alla circolazione (applicabile cinque anni dopo l’entrata in vigore del regolamento).
“Stiamo compiendo passi importanti per accelerare la transizione del settore automobilistico verso un’economia circolare. – hanno dichiarato Jens Gieseke (Ppe), della Commissione Ambiente, e Paulius Saudargas (Ppe), della Commissione Mercato interno – Stiamo promuovendo la sicurezza delle risorse, proteggendo l’ambiente e garantendo la sostenibilità. Per evitare di sovraccaricare il settore, le nuove norme introdurranno obiettivi realistici, meno burocrazia e una concorrenza più equa“.
Sulle strade dell’Ue circolano 285,6 milioni di autoveicoli
Dopo il via libera del Parlamento, il nuovo regolamento dovrà essere formalmente approvato dal Consiglio, prima di entrare in vigore ed essere applicato 24 mesi dopo. Il 13 luglio 2023, la Commissione ha proposto un nuovo regolamento sui requisiti di circolarità per la progettazione dei veicoli e una migliore gestione dei veicoli fuori uso, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo e del piano d’azione per l’economia circolare .
Nel 2023, nell’Ue sono stati prodotti 14,8 milioni di autoveicoli, mentre ne sono stati immatricolati 12,4 milioni. Sulle strade dell’Ue circolano 285,6 milioni di autoveicoli e ogni anno circa 6,5 milioni di essi giungono alla fine del loro ciclo di vita.





