Truffe online dall’Albania: come funzionava la rete dei call center che ha sottratto 50 milioni di euro agli italiani

Una rete criminale dedita a una truffa online su larga scala è stata smantellata in Albania: tra le vittime anche cittadini italiani.

L’operazione, durata oltre due anni, ha portato all’arresto di dieci persone, alla perquisizione di diverse sedi e al sequestro di quasi 900mila euro in contanti.

Il call center che truffava anche gli italiani in Albania
Truffe online dall’Albania: come funzionava la rete dei call center che ha sottratto 50 milioni di euro agli italiani (EUROPOL FOTO) – Notizie.com

Il network, che gestiva diversi call center a Tirana, in Albania, avrebbe causato ingenti danni economici, per un totale di almeno 50 milioni di euro. I call center erano allestiti e organizzati in modo professionale, riproducendo strutture aziendali legittime con una chiara divisione dei ruoli e una gestione gerarchica.

Le vittime venivano attratte da piattaforme di investimento online apparentemente legittime tramite pubblicità ingannevoli sui social media o nelle ricerche sul web, allettate dalla promessa di investimenti redditizi. Dopo la registrazione iniziale presso questi falsi broker online, alle vittime venivano assegnati degli “agenti di fidelizzazione” che si spacciavano per consulenti o broker finanziari.

I truffatori fingevano di essere esperti del settore

Questi agenti gestivano i conti delle vittime per lunghi periodi, spesso utilizzando software di accesso remoto per ottenere il pieno controllo dei dispositivi elettronici delle vittime. I truffatori fingevano di essere esperti del settore e facevano pressione psicologica per convincere le vittime a effettuare ulteriori investimenti, affermando falsamente che sarebbero stati redditizi.

In realtà, i fondi non venivano mai investiti, ma venivano invece convogliati in un complesso schema internazionale di riciclaggio di denaro, finendo per scomparire nelle mani dell’organizzazione criminale. Gli operatori erano organizzati in squadre da sei a otto persone, ciascuna specializzata in una lingua specifica per rivolgersi al rispettivo mercato nazionale. Le lingue trattate includevano tedesco, inglese, italiano, greco e spagnolo.

I soldi sequestrati nel call center che truffava anche gli italiani in Albania
I truffatori fingevano di essere esperti del settore (EUROPOL FOTO) – Notizie.com

Come spesso accade nelle truffe finanziarie, la familiarità con la lingua veniva utilizzata per creare e consolidare un rapporto di fiducia. I truffatori facevano affidamento su questo elemento per ingannare le vittime, presentando false opportunità di investimento e convincendole a trasferire ingenti somme di denaro.

L’ampiezza e la professionalità della rete criminale erano evidenti nella sua struttura, che coinvolgeva fino a 450 dipendenti in vari dipartimenti. I team leader supervisionavano le attività quotidiane dei loro team, mentre un responsabile di ciascun call center coordinava e guidava i team leader e le operazioni complessive. Gli operatori ricevevano uno stipendio mensile di circa 800 euro, oltre a una commissione progressiva per ogni contratto concluso con successo, pagata in parte in contanti e in parte tramite bonifico bancario.

I raid condotti hanno portato all’arresto di dieci persone a Tirana

Alle persone interessate veniva chiesto di aprire conti su piattaforme di criptovalute ed effettuare un deposito iniziale di 500 euro. Gli operatori, utilizzando nomi utente e pseudonimi, convincevano le vittime a effettuare questo pagamento iniziale nel tentativo di truffarle nuovamente.

I raid condotti hanno portato all’arresto di dieci persone a Tirana, le perquisizioni effettuate in tre call center e nove abitazioni private hanno portato al sequestro di 891.735 euro in contanti, 443 computer, 238 telefoni cellulari, 6 computer portatili, nonché vari supporti dati e supporti di memorizzazione. Le vittime di questa truffa si trovavano in tutta Europa e nel mondo, tra cui in Italia, Germania, Grecia, Spagna, Canada e Regno Unito.