Sono 65 i nomi dei calciatori professionisti che compaiono negli atti dell’ultima inchiesta della Procura della Repubblica di Milano su favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
Sugli sportivi pende il sospetto che possano aver partecipato agli eventi organizzati dall’agenzia Ma.De e quindi possano aver pagato, senza commettere alcun tipo di reato, per prestazioni sessuali. 
L’elenco riguarda ex giocatori, ma anche nomi eccellenti della serie A su cui la Procura farà degli approfondimenti perché comparsi in conversazioni intercettate, ma su cui mancano riscontri effettivi. Gli interrogatori delle ragazze, escort o semplici accompagnatrici nelle serate della movida milanese o in quella di Mykonos, sono già iniziati, mentre i 4 arrestati saranno sentiti dalla giudice per le indagini preliminari Chiara Valori lunedì 27 aprile.
Gli arrestati sono Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, considerati i promotori dell’associazione e a capo dell’impresa di eventi con sede a Cinisello Balsamo. Sono loro, coppia nella vita e negli affari, a impartire le direttive ad Alessio Salamone e Luan Amilton Fraga Luz, i quali avrebbero gestito direttamente i rapporti con i clienti famosi.
Ci sono anche nomi e cognomi di ex calciatori, protagonisti di imprese gloriose in Champions League
Oltre alle manette c’è stata anche la richiesta di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, per un valore che supera 1,2 milioni di euro, cifra ritenuta profitto del reato. Dagli atti dell’inchiesta emerge che più di 450mila euro sono stati pagati direttamente da calciatori professionisti, tramite bonifici su conti correnti o su carta prepagata, alla presunta associazione.
Fra i calciatori compaiono professionisti, anche di primo piano, dei principali club di Serie A e delle rispettive nazionali. Altri sono meno noti al grande pubblico e tesserati per squadre da mezza e fondo classifica. Infine, ci sono anche nomi e cognomi di ex calciatori, protagonisti di imprese gloriose in Champions League. La procuratrice aggiunta Bruna Albertini valuterà nelle prossime settimane se sentire come testimoni e persone informate sui fatti un ristretto gruppo degli sportivi citati negli atti. 
I calciatori non risponderebbero comunque di alcuna accusa perché non è un reato ottenere sesso a pagamento. Oltre all’elenco di nomi degli atleti di numerose squadre, come Milan, Inter, Juventus, Lazio, Monza, Como e Verona e altri di caratura internazionale, sono centinaia le “chiavi di ricerca” indicate nei decreti di perquisizione e che saranno utilizzate per estrarre le copie forensi dai dispositivi informatici dei 4 arrestati.
Fra queste ci sono i nomi delle escort e delle ragazze-immagine che partecipavano alle serate e centinaia di espressioni utilizzate nelle intercettazioni come fattura, festino, hotel, brasiliana, greca, buste, escort, sesso, hype, pagamento in nero, discoteca, Sardegna, ragazze, e bombole.
Quest’ultima serve per trovare nuove prove dell’utilizzo di gas esilarante a base di protossido di azoto distribuito ai clienti dei party con dei palloncini e utilizzato come sostanza psico-attiva non rilevabile dai test anti-doping e per questo motivo gradito ai professionisti.





