Da “Naufrago” a “Corazziere”: i codici segreti della Squadra Fiore che teneva sotto scacco imprenditori e politici italiani

Per chi indaga, l’obiettivo della Squadra Fiore era soprattutto uno: influenzare settori della politica e dell’imprenditoria tramite ricatti per trarne profitto.

La tesi è che per riuscirci gli 11 indagati, tra cui compare il nome dell’ex vicedirettore del Dis, i servizi segreti interni italiani, Giuseppe Del Deo, elaboravano dossier illeciti su committenti. In quei dossier ci finivano video e audio di conversazioni e incontri privati destinati ad essere successivamente diffusi. Informazioni abusivamente raccolte che erano nascoste sotto forma di notizie giornalistiche.

Un carabiniere del Ros, scandalo Squadra Fiore
Da “Naufrago” a “Corazziere”: i codici segreti della Squadra Fiore che teneva sotto scacco imprenditori e politici italiani (ANSA FOTO) – Notizie.com

Si tratta di una nuova inchiesta incentrata su attività di dossieraggio abusivo sulla quale sono al lavoro i carabinieri del Ros, i comandi provinciali dei carabinieri territorialmente competenti e la Direzione nazionale antimafia ed antiterrorismo di Roma. Nelle scorse ore sono state effettuate perquisizioni locali, personali e su sistemi informatici. La struttura clandestina fabbricava quindi dossier su persone e imprese italiane.

L’indagine trae origine, in parte, dagli elementi acquisiti dal procedimento penale relativo all’inchiesta Equalize, nata a Milano. È così che inquirenti ed investigatori hanno scoperto l’esistenza della Squadra Fiore, attiva dal novembre 2024 e composta da ex appartenenti alle forze dell’ordine e all’Aisi, l’Agenzia informazioni e sicurezza interna.

L’indagine sulla Squadra Fiore sta scuotendo l’opinione pubblica e il mondo politico

Tutti sono indagati per associazione per delinquere finalizzata alla interferenze illecite nella vita privata, accesso abusivo a sistema informatico o telematico, nonché intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche. L’indagine sta scuotendo l’opinione pubblica e il mondo politico, tanto che il Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, ha chiesto ed ottenuto dalla Procura di Roma tutta la documentazione.

L’inchiesta promette di far tremare i polsi delle istituzioni. Ciò che si sa fino a questo momento è che imprenditori, professionisti ed intermediari finanziari avrebbero commissionato alla Squadra Fiore dossier riguardanti persone fisiche e giuridiche. Le informazioni venivano llecitamente estrapolate dalle banche dati nazionali protette da sistemi di sicurezza, ma non solo. Dietro compenso, gli indagati avrebbero portato avanti l’interruzione di intercettazioni telefoniche e telematiche e l’installazione di dispositivi per la captazione fraudolenta di conversazioni private.

I carabinieri del Ros, scandalo Squadra Fiore
L’indagine sulla Squadra Fiore sta scuotendo l’opinione pubblica e il mondo politico (ANSA FOTO) – Notizie.com

Della Squadra Fia si sarebbe avvalso un ex dirigente in posizione apicale del Sistema di informazioni per la sicurezza della Repubblica, attuale presidente esecutivo di Cerved Group. Gli indagati, inoltre, si sarebbero appropriati di fondi dell’Aisi, per alcuni milioni di euro destinati a saldare un contratto di fornitura, di fatto mai eseguito, stipulato tra la citata Agenzia e una società operante nel settore della produzione di sistemi software e hardware.

Ipotizzata anche la truffa aggravata, poiché, nell’ambito di un’operazione di acquisizione di società operanti nel settore della consulenza e progettazione di reti digitali infrastrutturali e soluzioni di intelligence per l’innovazione, un imprenditore avrebbe esposto valori fittizi di fatturato tali da incrementare, falsamente e per oltre 40 milioni di euro, il margine operativo lordo della società, usato quale parametro per la maturazione della componente di prezzo integrativa.

Sono migliaia i documenti e gli atti sequestrati ieri dal Ros

L’operazione avrebbe procurato all’imprenditore un profitto di circa 8 milioni di euro non dovuti, con correlativo danno anche a Cassa Depositi e Prestiti, di cui è azionista di maggioranza il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Le indagini hanno permesso di acquisire elementi, da un lato, su presunti progetti finalizzati a raccogliere nelle mani di una sola holding l’intera galassia delle aziende attive nel campo delle intercettazioni di conversazioni telefoniche, tra presenti e telematiche, e, dall’altro, su rivelazioni dell’esistenza di specifici atti d’indagine nell’ambito degli accertamenti disposti nel procedimento in corso.

Sono migliaia, insomma, i documenti e gli atti sequestrati ieri dal Ros. Server, file e materiale cartaceo che dovrà ora essere analizzato dagli inquirenti. Parallelamente gli investigatori lavoreranno sui telefoni cellulari e i device sequestrati agli indagati.

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🔴 «Influenzare settori della politica e dell’imprenditoria». È uno degli obiettivi attribuiti dagli inquirenti alla cosiddetta “Squadra Fiore”, al centro dell’inchiesta della Procura di Roma che ha portato a perquisizioni in tutta Italia da parte dei carabinieri del Ros. #Ros #Dossieraggio #Intelligence #SquadraFiore #Roma

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A Del Deo viene contestato di avere gestito in modo illecito i fondi di cui aveva disponibilità quando era dirigente del reparto economico-finanziario dell’Aisi. Avrebbe affidato almeno 5 milioni di euro alla società Sind, gestita dall’imprenditore Enrico Fincati, anch’egli indagato.

Gli indagati utilizzavano apparecchi di comunicazione protetti (definiti citofoni), utenze con intestatari fittizi e si avvalevano di consulenti e committenti esteri (l’americano) e nomi di copertura quali naufrago, mezzochilo, corazziere, legno, legnetto, juventino. Tra le persone perquisite anche l’imprenditore Carmine Saladino, a cui sono contestati i reati di peculato nel ruolo di presidente del cda della società Sind e una truffa da otto milioni di euro nella veste di presidente del cda della Maticmind.

Tra questi ultimi anche Giuliano Tavaroli, ex capo della sicurezza di Pirelli e del Gruppo Telecom Italia già coinvolto nello scandalo Telecom-Sismi.