Antonio Sciorilli, 52 anni, ha confessato di avere ucciso il figlio Andrea, 20 anni, al culmine di una violenta lite scoppiata tra le mura domestiche.
L’uomo ha tolto la vita al giovane utilizzando un’ascia. Il 52enne si trova attualmente in carcere in stato di fermo. La tragedia si è consumata ieri a Vasto, in provincia di Chieti: il corpo di Andrea Sciorilli era stato ritrovato in un garage condominiale. 
Il procuratore capo di Vasto Domenico Angelo Raffaele Seccia poco fa ha fatto il punto della situazione sulle indagini, parlando di “un delitto nato, purtroppo, in un ambiente di contrasti familiari che si sono acuiti in maniera esponenziale negli ultimi tempi“. La lite fra i due sarebbe scoppiata a casa, dove in quel momento era assente la madre. Sarebbe scaturita dal rifiuto del ragazzo di partecipare a un corso da istruttore amministrativo a Piacenza dove il padre avrebbe voluto che andasse.
Con l’ascia, poi ritrovata dagli investigatori nel garage, l’uomo avrebbe raggiunto il figlio tre volte, sferrando quello che potrebbe essere stato il colpo mortale allo sterno. Tracce di sangue sono state trovate in casa. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane sarebbe stato colpito a morte mentre si trovava sul letto.
Antonio Sciorilli ha confessato l’omicidio intorno alle 5 di questa mattina
Dopo l’aggressione, l’uomo avrebbe tentato di trascinare il corpo nel garage condominiale per nasconderlo, ma il piano sarebbe stato interrotto dalla segnalazione di un testimone, che ha allertato i carabinieri. Antonio Sciorilli ha confessato l’omicidio intorno alle 5 di questa mattina, al termine di un interrogatorio fiume davanti agli inquirenti. Sul luogo del delitto sono stati effettuati rilievi scientifici, che hanno confermato la presenza di tracce ematiche sia nell’appartamento che nell’ascensore dello stabile.
Mercoledì l’autopsia, affidata al medico legale Pietro Falco, cercherà di chiarire la dinamica dei fendenti inflitti. Circa due anni fa, il giovane era stato denunciato per maltrattamenti in famiglia. I rilievi dei carabinieri, conclusioni a tarda notte, hanno evidenziato tracce ematiche anche nell’ascensore dello stabile in cui abitavano padre e figlio. “È in stato confusionale, abbiamo fiducia nell’operato delle forze dell’ordine”, ha dichiarato il legale, Massimiliano Baccalà, che rappresenta il padre della vittima, confermando lo stato di fermo del suo assistito.
@notizie.com_official 🔴 Svolta nelle indagini sull’omicidio di Andrea Sciorilli, il 21enne trovato senza vita nel garage del condominio in cui viveva a Vasto, in provincia di Chieti. Il padre, Antonio Sciorilli, 52 anni, è stato fermato al termine di un lungo interrogatorio nella caserma dei carabinieri. #Carabinieri #Vasto #Chieti #AndreaSciorilli #AntonioSciorilli
Il legale è rimasto l’intera nottata con l’assistito durante il lungo interrogatorio dei carabinieri. Che si trattasse di omicidio si è intuito quasi subito ma era necessario capire chi era entrato in quel garage, se si trattava di qualcuno che Andrea conosceva. Gli uomini dell’Arma avevano fatto uscire i condomini dal palazzo e tutta l’area, che si trova in una zona molto frequentata e trafficata, era stata delimitata. Alcuni coetanei di Andrea Sciorilli avevano raccontato di un ragazzo apparentemente senza problemi.
“A nome personale e dell’intera Giunta regionale, esprimo profondo dolore e sincero sconcerto per la tragica vicenda che ha colpito l’intera comunità abruzzese. – ha scritto in una nota il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio – In un momento così drammatico per quanto accaduto a Vasto, ci stringiamo con rispetto e partecipazione attorno a quanti sono coinvolti, condividendo il senso di smarrimento che attraversa i sentimenti di tutti”.





