“In un mondo spesso curvo e genuflesso, che rincorre sopraffazione, carrierismo e guadagni facili, tu hai sempre rivendicato la tua libertà, mantenendo una postura eretta”.
Gigi Buffon, ex portiere della Juventus e della Nazionale di calcio, ha ricordato così nelle scorse ore Alexander Manninger, il 48enne ex portiere austriaco che ieri ha perso tragicamente la vita in un incidente, travolto da un treno mentre era a bordo della sua auto. 
Proprio sull’incidente, però, le autorità austriache vogliono vederci chiaro. La Procura ha aperto un fascicolo d’inchiesta sulla vicenda, nominando anche un perito, l’esperto Gerhard Kronreif, per ricostruire la dinamica dei fatti. Sono molti i punti oscuri, infatti, che stanno tenendo l’opinione pubblica con il fiato sospeso, a partire da quel passaggio a livello dove si è verificata la tragedia.
Facciamo un passo indietro. L’incidente si è verificato intorno alle 8 e 20 del mattino di giovedì 16 aprile, poco dopo la fermata di Pabing, non lontano da Salisburgo, in corrispondenza di un passaggio a livello non custodito. L’auto, un moderno minivan Volkswagen guidato dall’ex portiere della nazionale austriaca, è rimasta gravemente danneggiata.
Manninger: utilizzato anche un defibrillatore, ma senza successo
I circa 25 passeggeri del treno regionale ed il macchinista sono rimasti illesi. La Croce rossa e i vigili del fuoco volontari si sono precipitati sul luogo dell’incidente. Per Manninger, però, era già troppo tardi. Stando alle ricostruzioni della polizia, i soccorritori hanno estratto l’ex calciatore dall’auto e gli hanno prestato i primi soccorsi.
È stato utilizzato anche un defibrillatore, ma senza successo. Kronreif, come già accennato, si è recato sul luogo dell’incidente per ricostruire l’esatta sequenza degli eventi. “Grazie al tipo di veicolo, sarà possibile analizzare con precisione i dati elettronici e, di conseguenza, il comportamento del conducente“, ha fatto sapere l’esperto. Si prevede inoltre che i dati provenienti dal treno forniranno ulteriori informazioni. 
Gli inquirenti stanno anche verificando se il passaggio a livello sia conforme alle normative. Manninger era solo nella sua auto al momento dell’incidente. L’ex portiere ha militato dal 2008 al 2012 nella Juventus. Ha vestito anche le maglie di Fiorentina, Torino, Bologna, Brescia e Siena. “Grande portiere, grande uomo fuori e dentro il campo. Riposa in pace, Alexander Manninger”, ha scritto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sui social media.
“In un’epoca segnata dalla presenza monumentale di Gigi Buffon, Manninger – ha fatto sapere la Juventus in una nota – ha saputo farsi trovare pronto ogni volta che è stato chiamato in causa, diventando un punto di riferimento assoluto per lo spogliatoio e una garanzia tra i pali. Salutiamo non solo un grande atleta, ma un uomo dai valori rari: umiltà, dedizione e una serietà professionale fuori dal comune“.





